Stasera Roberto Speranza a Pieve a Nievole
Questa sera, alle ore 18:00, Roberto Speranza, sarà ospite al Circolo Arci di Pieve a Nievole per parlare del percorso che ha portato alla nascita di Liberi e Uguali.
Redazione
Pistoia.Valdinievole.News
Tutti il giorno le notizie per Pistoia e la Valdinievole
Questa sera, alle ore 18:00, Roberto Speranza, sarà ospite al Circolo Arci di Pieve a Nievole per parlare del percorso che ha portato alla nascita di Liberi e Uguali.
Redazione
«Ai tempi di internet si chiamano FAKE NEWS – dice Oreste Giurlani – mi sembra molto triste che nonostante la batosta subita e il dimezzamento di voti il candidato sindaco rimasto in gara e i suoi adepti cerchino di usare l’arma estrema: le false notizie.» Così Giurlani si scontra nuovamente con Conforti, soprattutto «per mettere nero su bianco un unico dato: con Giurlani è stato avviato il risanamento e gli investimenti con 17 milioni acquisiti, con la Giunta Marchi e le precedenti si erano accumulati 11 milioni di debiti.»
Giurlani continua a parlare di Conforti perché lo ritiene colpevole di aver rimesso insieme assessori e vicesindaco della «tragica esperienza» della Giunta Marchi. Il fallimento di tale gruppo è per Giurlani evidente: «la coalizione delle destre tre mesi fa sfiorava il 40%, ora si è quasi dimezzata».
Oreste Giurlani invita poi tutti i cittadini a visionare il suo sito (www.giurlanisindaco.it) dove dice di aver pubblicato una per una le voci del bilancio ufficiale del Comune, al fine di mostrare i suoi dati economici, e tutti i punti del suo programma, ben diverso da quello di Conforti, da lui giudicato «il programma della Barbie». Ma non si fermano qui le risposte alle "fake news": il nuovo percorso amministrativo, sostiene Giurlani, non potrà essere interrotto dalla sua vicenda giuridica; non c'è nessuna intenzione di apparentamenti con altri in vista del ballottaggio e nessun contatto coi partiti.
Il comunicato si conclude poi con un appello al voto per far ripartire un nuova Pescia, lontana dalla vecchia politica: «Fino a oggi abbiamo fatto finta di niente, ma ora mancano pochi giorni a un voto decisivo. Basta fake news e confrontiamoci sui dati veri, carte e conti alla mano. Non so se la Giunta Marchi ci riuscirà. Speriamo. Nell’interesse della qualità di questo fine campagna elettorale.»
Redazione
Le divisioni interne alla coalizione di centrodestra sembrano uno dei motivi principali per cui Francesco Conforti non ha ottenuto il risultato sperato al primo turno elettorale delle amministrative di Pescia. Non hanno brillato infatti Forza Italia e Fratelli d'Italia per numero di voti ottenuti, ma nemmeno la Lega, passata dal 23.2% al 9.1% in soli tre mesi.
Proprio la Lega è stato il partito che più ha creato tensioni nella coalizione, su argomenti come la compilazione delle liste e i messaggi lanciati in campagna elettorale. Il capolista Oliviero Franceschi, che ha ottenuto un buon risultato con 165 preferenze, rivendica il ruolo del suo partito come guida, ma a frenare le discordie interviene proprio il senatore e segretario regionale Manuel Vescovi: il partito interviene da ora in poi direttamente su Pescia, considerandola una sfida chiave, commissariando di fatto la sezione locale.
Vescovi e tutta la Lega di Valdinievole e Pistoia si concentrano adesso su Pescia, tutte le forze saranno qui mercoledì, giovedì e venerdì con banchetti in tutta la città. L'impegno di Vescovi è in prima persona per portare avanti i progetti a servizio dei cittadini e delle imprese di conseguenza, perché Pescia, dichiara, si merita ben altro rispetto a quello che è stato finora.
Anche Vescovi ribadisce l'importanza di non perdere contatti con il panorama politico nazionale, provinciale e regionale: su questo concorda con Conforti e Franceschi, dato che, con una possibile vittoria di Giurlani, dichiarano tutti e tre, Pescia rischierebbe di perdere i finanziamenti per il Mefit e la possibilità di difendere il suo Ospedale.
Redazione
Saranno tutti di Pescia e uno o due saranno scelti tra i consiglieri eletti nelle cinque liste che hanno sostenuto la sua candidatura. Questo allo scopo di dare la possibilità ad altri «che si sono dati un gran da fare di sedere in consiglio comunale». La certezza è che Guja Guidi, candidata nella lista Vivi Pescia, avendo ottenuto 103 sarà tra gli assessori e forse potrebbe essere nominata vicesindaco. Altro papabile è Vittoriano Brizzi che potrebbe ricoprire, come in passato, la carica di presidente del consiglio comunale.
«Confermiamo il nostro impegno per Oreste Giurlani - dichiarano i componenti delle cinque liste a sostegno dell'ex sindaco di Pescia - complimentandoci con lui per la grande affermazione al primo turno, ma ora è necessario completare l’opera con il ballottaggio. Noi abbiamo parlato di programmi - continuano - mentre gli altri hanno solo cercato di demonizzare il nostro candidato».
Redazione
«Vi assicuro che Oreste Giurlani ha paura di perdere. Ha raschiato la botte al primo turno, ed ha chiuso in vantaggio, ma sa di aver preso ogni voto disponibile. Ma questo non è bastato, ed ora può solo calare. Questo aignore ha la faccia tosta di rivolgersi agli elettori di Mandara, Ardis e Romoli, nel tentativo di confondere ulteriormente le carte. Tre dei candidati che sottoscrissero una richiesta di costituzione di parte civile che non vide la luce per ragioni (per ora) misteriose, e come poi vedremo inquietanti.»
Inizia così il commento del candidato a sindaco della coalizione di centrodestra Francesco Conforti, che prosegue ricordando ai cittadini l'isolamento in cui cadrebbe Pescia se Giurlani vincesse le elezioni: «Un personaggio ormai bollato, che non gode di credibilità alcuna, che ci porterebbe direttamente in una tragica barzelletta.» Per questo Conforti si rivolge direttamente alla parte sana della città e a quanti hanno disertato le urne domenica scorsa.
«Tanta gente, una forza potenzialmente determinante, composta da persone forse disgustate e davvero lontane dai partiti, che, non partecipando al ballottaggio, finirebbero per scegliere di consegnare Pescia a quello stesso personaggio che l’ha così tanto umiliata.» Anche non votare si rivelerebbe dunque una scelta politica in favore di Giurlani: «Non a caso l’ex sindaco nei suoi sproloqui, ha omesso di citare questa importante fetta di cittadini. Perché in realtà non vuole che costoro si rechino alle urne, visto che finirebbero per punire la sua impudenza.»
Da oggi comincia invece una nuova partita, che Conforti dichiara di voler giocare con determinazione ulteriore anche con un confronto diretto col suo avversario: «potrò incalzarlo sui programmi, che ho ininterrottamente pubblicato da gennaio fino ad oggi. Il tutto al netto delle solite balle, delle "milionate" inesistenti, delle sparate irrealizzabili. E sarà un piacere chiedere conto delle criticità sulle quali ha letteralmente dormito per tre anni, lasciandole incancrenire.»
Infine Conforti apre pubblicamente a tutte le forze in campo che hanno a cuore il destino della città e «che inorridiscono a sentir dire che l’ex sindaco rappresenta il nuovo che avanza...»
Redazione
«Una affermazione importante che ci aspettavamo in virtù del grande lavoro svolto sul territorio in questi anni – spiega il candidato sindaco Giacomo Melosi – mentre tutte le altre liste e partiti si fanno vedere solo in campagna elettorale, come testimoniano i loro comitati aperti per l’occasione e già pronti a chiudere, noi invece siamo attivi politicamente per 365 giorni l’anno ed i pesciatini ce lo hanno riconosciuto. Inoltre in una campagna elettorale fatta per lo più da accuse e polemiche reciproche, noi ci siamo contraddistinti per la serietà e la concretezza delle nostre proposte».
«Al ballottaggio non daremo indicazioni – afferma Melosi – lasciando libertà di voto ai nostri elettori. Non possiamo aprire un dialogo con Giurlani, considerate le forti ombre giudiziarie sulla sua candidatura, ma non ci convince nemmeno un centrodestra già spaccato al suo interno e che ripropone le stesse persone della fallimentare amministrazione Marchi. Restiamo quindi coerenti con quanto affermato durante la campagna elettorale».
Interviene a commentare il risultato anche il portavoce provinciale di CasaPound Lorenzo Berti: «Dopo il buon esordio elettorale a Pistoia ed il successo dello scorso anno nella vicina Lucca (8% e Cpi che si afferma come terza forza politica cittadina) adesso arriva questo grande risultato a Pescia, indice di una importante crescita nella zona. Pertanto possiamo già annunciare che saremo protagonisti anche nella prossima tornata elettorale che nel 2019 vedrà andare al voto molti comuni della Valdinievole tra i quali Montecatini e Monsummano».
Redazione
«Risultato di tutto rispetto - afferma - soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di liste civiche che schieravano persone estranee alla politica, almeno a quella dei partiti». Secondo Giurlani sono due gli aspetti da prendere in considerazione: il forte astensionismo e la sempre maggiore diffidenza dei cittadini verso i partiti tradizionali.
In particolare si dice soddisfatto di una delle sue liste, "Giovani con Giurlani" che con 293 voti ha superato i partiti consolidati.
«Non ho intenzione di fare apparentamenti - ribadisce Giurlani - ma confido di attingere voti sia dal Pd che da altre liste, come ad esempio quella di Mandara. E poi mi auguro anche che chi non ha votato domenica, magari venga a votare tra 15 giorni al ballottaggio. Penso - conclude - che un confronto con Conforti sarebbe utile ai cittadini».
Redazione
«Il risultato del PD - commenta Elisa Romoli, candidata sindaco di Pescia e segretario locale del partito - è sicuramente un passo indietro rispetto alle politiche del 4 marzo. Le cause sono molte: la bassa affluenza, la crisi generale del partito a livello nazionale e regionale, il fatto che siamo partiti molto in ritardo e le divisioni interne. Ma il problema principale è che la cittadinanza ha preferito altre proposte rispetto alla nostra e su questo dovremmo fare un grosso lavoro per entrare di nuovo in sintonia con il nostro elettorato».
Infatti, come si conclude analizzando i risultati elettorali, il PD ha subito un tracollo fermandosi all'11,43% con 990 voti per Elisa Romoli. Nel 2014 aveva raggiunto quasi il 40% dei consensi, cosa che portò Giurlani a vincere con addirittura il 63% dei voti.
«Riguardo al ballottaggio - continua Elisa Romoli - tra la scelta di un candidato sostenuto da liste di centrodestra con idee molto lontane dalle nostre e un candidato di cui tuttora contestiamo la scelta di ripresentarsi all'elettorato per una questione non solo etica, ma anche perchè riteniamo la sua elezione potenzialmente dannosa per la città per le mille promesse fatte e che non potrà mantenere se non si vorrà incorrere in un inevitabile dissesto e la durata del cui mandato è legata alle vicende giudiziarie del candidato sindaco, la mia linea sarà quella che il Partito Democratico non debba sostenere nessuno dei due in corsa per la poltrona e lasciare libera scelta ai propri elettori».
Redazione