Con i Treni letterari per riscoprire la cultura dei territori toscani minori

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Registrato al TMB Factory Studio di New York, “Con Te” inaugura una nuova stagione musicale della sua carriera. Cinque le canzoni contenute in questo ultimo: il brano inedito “Con Te”, una versione dal testo inedito di “Aldilà (a Francesco)” dedicata a Papa Francesco e tre canzoni rielaborate, con un suono attuale e viscerale che evidenzia la nuova direzione artistica dell’autore: “Tu lo sai”, “Infinità infinita”, “Do l’anima”.
“Il disco – spiega l’artista – è una mia volontà di determinare una ripartenza, anche stilistica, nei suoni e nella produzione delle songs. Il punto di forza sono i testi, pregni di una forza e di un’immediatezza che mi riavvicina, come personale sentire, all’intensità dei miei primi lavori”.
L’Ep “Con Te” è prodotto da Alberto Fortis per Formica Music, la produzione artistica e gli arrangiamenti sono di Roberto Baldi e Zenîma. La produzione esecutiva è affidata a Marco Zischka.
Alberto Fortis, ha suonato Pianoforte e Armonica, al basso Ektor Jakobsson, batteria e percussioni Ronan Kling, chitarre Marco Guarnerio, tastiere e synths Roberto Baldi, minimoog, mellotron, vocoder e additional vocals Zenîma, fiati e archi The Windmill Ensemble di Boston, cori Sandy Chambers e Luca Jurman.
Guarda il video - Alberto Fortis - Con te
Guarda il video - Alberto Fortis presenta Con Te inTour 2016
Info spettacolo: Teatro Puccini tel. 055.667566 – 055.362067 - www.bitconcerti.it - www.teatropuccini.it - www.internationalmusic.it - #fortisfi16
Biglietti (esclusi diritti di prevendita): Primo settore 30 euro - Secondo settore 20 euro
Sconti e riduzioni: I bambini sotto 5 anni entrano gratuitamente accompagnati da un adulto, in numero di un bambino/a per ogni adulto, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere.
Prevendite: Boxol tel. 055 210804 - TicketOne tel. 892 101
Redazione Floraviva
Un convegno per approfondire i temi dell'artigianato artistico in Toscana, cogliendo l'occasione degli 80 anni della Mostra dell'Artigianato visti e raccontati dal volume ‘L'archivio dell'Ente autonomo mostra mercato nazionale dell'artigianato' a cura di Elisa Giovannoni e Chiara Scodellini, per la collana "Archiversi. Gli universi degli Archivi" della Regione Toscana. L'appuntamento dal titolo ‘L'artigianato in Toscana. Storia, arte, economia di un territorio a vocazione artigianale nelle carte dell'archivio regionale', organizzato da Regione in collaborazione con Archivi Regione Toscana e Mostra Internazionale dell'Artigianato e Firenze Fiera, è per venerdì 29 aprile, alle ore 10 presso il Teatrino Lorenese, alla Fortezza da Basso a Firenze con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel settore: amministrazione regionale, associazioni di categoria, soggetti tecnici specializzati, mondo della cultura e del patrimonio.
Dopo i saluti istituzionali e dei presidenti regionali di CNA e Confartigianato, Valter Tamburini e Giovan Battista Donati, Elisa Giovannoni e Chiara Scodellini presenteranno il volume "L'archivio dell'Ente autonomo mostra mercato nazionale dell'artigianato. A seguire gli interventi di Elisa Guidi Coordinatore generale di 'Artex-Centro per l'artigianato artistico e tradizionale della Toscana', Ilaria Pescini del settore Archivi e sistema documentale della Regione e del Sovrintendente Archivistico per la Toscana Diana Toccafondi. Le conclusioni saranno affidate all'assessore Stefano Ciuoffo e a introdurre e moderare sarà il professor Francesco Gurrieri.
E proprio per celebrare l'ottantesimo anniversario della Mostra, per tutta la durata della manifestazione è stato allestito a cura dell'Archivio storico della Regionen ell'area ‘Visioni', all'interno del padiglione Cavaniglia, un percorso di 8 pannelli con un'esposizione di fotografie e selezione di materiali che ripercorrono la storia di queste 80 edizioni, provenienti dall'Archivio dell'ente autonomo mostra mercato nazionale dell'Artigianato.
Domani invece, giovedì 28 aprile, a partire dalle ore 11 sempre presso il Teatrino Lorenese ci sarà la premiazione della XII edizione del concorso d'idee Scenari di Innovazione, promosso da Regione in collaborazione con CNA Toscana, Confartigianato Imprese Toscana e Artex, Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Tema di quest'anno era Artigianato e Digital Fabrication. I numeri della partecipazione testimoniano il successo dell'iniziativa: 500 progetti presentati da 35 scuole ad orientamento artistico suddivise tra Licei Artistici e Università; 10 imprese toscane del settore artistico e tradizionale; 3 partner tecnici; 2 aziende sponsor. Alla premiazione parteciperà anche l'assessore Ciuoffo.
Redazione Floraviva
«“Il mio prossimo libro si chiamerà Caffè amaro”: lo aveva annunciato Simonetta Agnello Hornby a Palermo, ultima tappa del tour 2015 di Panorama d’Italia. E anche di questa sua ultima opera, storia d’amore e saga familiare sullo sfondo della Sicilia fra il 1906 e il 1948, l’autrice parlerà al nostro Club».
Così Donatella Lippi, presidente del Lyceum Club Internazionale di Firenze, presenta l’incontro con la celebre scrittrice, ma anche notissimo avvocato dei minori in Inghilterra, specializzato nei casi di violenza domestica in contesti di degrado sociale, che si terrà giovedì 21 aprile (ore 18) nella sede dello storico club femminile, a sette giorni dall’uscita nelle librerie, per la casa editrice Feltrinelli, del romanzo Caffè amaro. A conversare con lei sarà la critica letteraria Margherita Ghilardi. L’attrice Ilda Rosati leggerà alcuni brani del libro.
Ma la conversazione con Simonetta Agnello Hornby, che, nata a Palermo, vive e lavora in Inghilterra dal 1972, non si limiterà al libro in uscita: «un ritratto di donna oltre le convenzioni sullo sfondo di un mondo che cambia», come si legge nel sito web dell’autrice, la quale insegue la sua protagonista «dai Fasci siciliani all’ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale e agli spaventosi bombardamenti che sventrano Palermo, […] facendo della sua storia e delle sue scelte non convenzionali la storia di un segmento decisivo della Sicilia e dell’Italia».
Margherita Ghilardi parlerà con lei anche di altre sue opere, molte delle quali sono state best-seller, sono state tradotte in tantissime lingue e hanno ricevuto premi in tutto il mondo. E si toccheranno altri argomenti, fra cui l’esperienza del programma televisivo “Io & George”, che è andato in onda sulla Rai tra novembre e dicembre e viene replicato anche in questi giorni (ultima puntata, trasmessa il 17 aprile da Rai3, tra le lontane origini toscane degli Agnello e l’incontro con Andrea Camilleri). “Io & George” è un film-documentario in sei episodi da 50 minuti che racconta il viaggio in Italia (compresa la partenza da Londra) della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e di suo figlio George Hornby, che ha 45 anni e da 13 è affetto da sclerosi multipla primaria progressiva, una malattia che lentamente lo paralizza e lo costringe a muoversi sulla sedia a rotelle.
Le attività del Lyceum Club Internazionale di Firenze hanno il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e il patrocinio del Comune di Firenze.
Redazione Floraviva
Simonetta Agnello Hornby
Nata e cresciuta a Palermo, Simonetta Agnello Hornby ha sposato un inglese dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1967. Da allora ha vissuto all’estero, dapprima negli Usa e in Zambia e poi, dal 1970, a Londra.
Nel 1979 ha fondato Hornby and Levy, uno studio legale nel quartiere di immigrati di Brixton che ben presto si è specializzato nel diritto di famiglia e dei minori. Hornby and Levy è stato il primo studio d’Inghilterra a creare un settore riservato ai casi di violenza all’interno della famiglia.
La maggior parte dei clienti dello studio è caraibica o nera, e nel 1997 Hornby and Levy ha pubblicato in un libro, The Caribbean Children’s Law Project, il risultato della ricerca sui diritti dei minori e sulle strutture per i minori condotta da quattro membri dello studio legale in Giamaica, Trinidad, Barbados e Guyana. È tuttora l’unico lavoro del genere al mondo.
Simonetta Agnello Hornby ha insegnato diritto dei minori all’Università di Leicester e per otto anni è stata presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal.
Nel 2000 ha iniziato a scrivere romanzi e ha pubblicato con Feltrinelli La Mennulara (2002), La zia marchesa (2004), Boccamurata (2007), Vento scomposto (2009), La monaca (2010), La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati, 2012), Il veleno dell’oleandro (2013) e Caffè amaro (2016); ha pubblicato inoltre Camera oscura (Skira, 2010), Un filo d’olio (Sellerio, 2011) e La pecora di Pasqua (con Chiara Agnello; Slow Food, 2012). Tutti i suoi libri sono stati bestseller, sono stati tradotti in tutto il mondo e hanno vinto numerosi premi.
Dal 2008 Simonetta Agnello Hornby, pur continuando a esercitare l’attività di avvocato, si dedica principalmente alla scrittura. Dal 2012 collabora con la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence, attiva in Italia attraverso l’affiliata EDV Italy.
Caffè amaro (Feltrinelli 2016):
«Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala – che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote – e, in maniera meno evidente, all’amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d’azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell’esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l’eros, a cui Pietro la inizia con sapida naturalezza, arriva per lei la conoscenza di sé e dei propri desideri, nonché l’apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, complice il deserto, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l’ha legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d’amore che copre più di vent’anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini in attesa di una nuova pace.
Dai Fasci siciliani all’ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale e agli spaventosi bombardamenti che sventrano Palermo, Simonetta Agnello Hornby insegue la sua protagonista, facendo della sua storia e delle sue scelte non convenzionali la storia di un segmento decisivo della Sicilia e dell’Italia».
Per la decima volta l’associazione culturale Lucignolo movimenta le strade e le piazze di Pescia, nel giorno della Festa della Liberazione, con “Sarà banda”, la prima a nascere in Italia fra le kermesse musicali riservate alle street band.
La novità di quest’anno è il debutto alla manifestazione pesciatina, che è organizzata in collaborazione con l’Anpi e l’Arci e ha il patrocinio del Comune, dell’Opus Band: un progetto teatral-musicale nato in Toscana nel 2013 a Mercantia con la regia di Italo Pecoretti, prodotto da Terzostudio e realizzato dalla BadaBimBumBand. Mentre le compagini della Fantomatik Orchestra e della Zastava Orkestar sono collaudate e apprezzatissime veterane di “Sarà banda”, soprattutto la seconda, che non ha mai mancato un’edizione.
A cominciare dalle 16, da 3 diversi punti della città, le tre street band toscane attraverseranno, coinvolgendola e sconvolgendola un po’ con le loro musiche, la città del fiore. I punti di partenza sono la passerella Sforzini, la Chiesa di Santo Stefano e il ponte del Duomo. Dopo aver scorrazzato per le vie del centro, le band si incontreranno alle 18 sotto il Palazzo comunale di piazza Mazzini, dove si esibiranno sul palco.
L’Opus Band è una inusuale confraternita di frati che giocano muovendosi come funamboli in equilibrio su un immaginario filo sospeso tra il sacro ed il profano, tra il rock ed i canti gregoriani, tra il medioevo e l’era dell'elettrofunk. Con grande capacità interpretativa i musicisti trasformano l’elevata perfezione della Toccata in re minore di Bach inquinandola con la sregolatezza di James Brown. Un canto gregoriano o una danza rinascimentale, “In taverna quando sumus”, improvvisamente, con disinvoltura e grande energia, diventano rock mistico-trascendentale con citazioni dei Led Zeppelin.
La Fantomatik Orchestra è una street band toscana che ha già partecipato a più di una delle edizioni di “Sarà banda”. La formazione è composta da più di 14 musicisti che sviluppano musiche del repertorio funk, rock, etno, prog, jazz, pop. Nel corso degli anni la Fantomatik Orchestra ha suonato per le strade e sui palchi di molte capitali italiane ed estere; ha introdotto i concerti di grandi artisti, ha partecipato a trasmissioni, eventi teatrali e cinematografici. Attualmente è la band ufficiale del “Terzo Tempo Peroni Village, all'RBS 6 Nazioni di Rugby. Alla guida del gruppo di musicisti, ideatore e leader, è Stefano Scalzi, trombonista e arrangiatore di fama nazionale, con grande esperienza live e studio in ambito jazz, pop e funky.
La Zastava Orkestar è un gruppo composto da elementi provenienti da alcune tra le migliori orchestre dell’alta Maremma. Gli strumenti usati sono rigorosamente acustici (ottoni, fiati e percussioni), e il repertorio prevede brani della tradizione popolare balcanica, oltre ad arrangiamenti e composizioni originali. Le esibizioni, evocative di atmosfere e situazioni ispirate ai film di Kusturica, sono piuttosto movimentate e prevedono danze e gag improvvisate che coinvolgono attivamente il pubblico. La Zastava è la street band della nostra manifestazione, perché ha partecipato a tutte le edizioni di “Sarà banda”.
Hanno dato un sostegno alla realizzazione di questa manifestazione: Serena Fantozzi, Coop Pescia, Eliografica Valdinievole, Farmacia Lavorini, Gelateria la Baracchina, Gelateria Igloo e, come ormai da molti anni a questa parte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
Per ulteriori informazioni: Lucignolo 339 7787677
Redazione Floraviva
Esordisce il 14 aprile con un evento a sorpresa “Attualità leonardiana”: il nuovo modo di rievocare la nascita di Leonardo creativamente ordito dal ‘Museo ideale di Leonardo da Vinci’ diretto da Alessandro Vezzosi e sua moglie Agnese Sabato. Un soggetto culturale che da alcuni anni è fisicamente chiuso, ma attivo sul piano delle iniziative culturali. Tanto che, ad esempio, ha da poco organizzato una mostra a Tokyo che sta avendo grande successo di pubblico.
Dunque non si sa niente di preciso sull’evento di domani, salvo che avrà come sede il Teatro da Vinci e si terrà alle 21. I contenuti di “Attualità leonardiana 2016” sono un mistero, fin qui gelosamente custodito dagli organizzatori.
L’unica cosa che Floraviva è riuscita a strappare a Vezzosi è che sarà un evento sul genere della conferenza, «ma con delle rivelazioni». Ci sarà qualche elemento spettacolare? «Qualcosina di spettacolare, sì, e colpirà molto – risponde il direttore del Museo ideale -. Prima si pensava di fare tutto sulla pittura, poi abbiamo pensato di dedicarlo a Vinci, andando di più suoi luoghi e sulle cose della vita di Leonardo per coinvolgere proprio tutti: dai bambini analfabeti, per così dire, sino ai sapienti, cioè agli studiosi e gli esperti».
Il ricordo della nascita di Leonardo, spiega Vezzosi, è sempre esistito. «Anche quando il museo era chiuso, lo abbiamo fatto ovunque: a Chicago, a Tokyo, si è fatto la rievocazione, virtuale, sul web ecc. Qualche volta, provocatoriamente, abbiamo fatto “il silenzio a senso”, cioè tutti zitti, anche per denunciare la chiusura. Ma il 14 aprile inauguriamo un nuovo sistema che sarà quello dell’attualità leonardiana 2016 (e poi si chiamerà “attualità leonardiana 2017) e ogni volta porteremo fuori qualcosa di clamoroso, e di sconosciuto e inedito su Leonardo».
Redazione Floraviva
L’appuntamento è dunque per il 13 aprile, alle ore 17.30, al Museo Novecento di Firenze, situato nel Complesso dello Spedale delle Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella 10. L’esposizione “Ripensare il medium: il fantasma del disegno” è stata ospitata in vari spazi: San Giovanni Valdarno negli spazi della Casa Masaccio, Casa Giovanni da San Giovanni, Museo della Basilica di S. Maria delle Grazie, Palazzo Corboli, Palazzo Panciatichi – MKSearch Art. Realizzata con la collaborazione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale “Cantiere Toscana Contemporanea”, oggi torna a far parlare di sé in questo incontro tra i due curatori, introdotto da Fausto Forte (Direttore Casa Masaccio) e Valentina Gensini. L’idea di disegno di cui si parlerà è intesa in senso allargato e rinvia a esperienze diverse e apparentemente lontane fra loro. La scelta di avvicinare questi ambiti così lontani (video, animazione, fotografia, ricamo, scultura, disegno sonoro, performance, installazione) nasce dal concetto di skiagraphia o photographia, scrittura d’ombra o scrittura di luce, che il filosofo Plinio poneva all’origine mitica del disegno. Il catalogo e la mostra presentano opere di Giovanni Anselmo, Massimo Bartolini, Massimo Barzagli, Emanuele Becheri, Luca Bertolo, Chiara Bettazzi, Alighiero Boetti, Chiara Camoni, Francesco Carone, David Casini, Giulia Cenci, Connie Dekker, Daniela De Lorenzo, Rolando Deval, Marius Engh, Emma Grosbois, Carlo Guaita, William Kentridge, Ketty La Rocca, Sol LeWitt, Paolo Meoni, Franco Menicagli, Oscar Muñoz, Jaume Plensa, Davide Rivalta, Robin Rhode, Andrea Santarlasci, Massimiliano Turco, Ignacio Uriarte, Sophie Whettnall. Il catalogo ospita inoltre un contributo inedito, in lingua italiana, del filosofo francese Jean-Luc Nancy, estratto da “Le Plaisir du dessin”, di prossima pubblicazione.
Redazione Floraviva
«Con le voci di Marco Vichi e Leonardo Gori, il commissario Bordelli e il colonnello Arcieri dialogano di fronte al caminetto ricordando la Firenze dell’immediato dopoguerra e la mostra di Peggy Guggenheim».
Viene annunciato così il “Dialogo tra due scrittori su una città di passaggio - Firenze 1945-1950” con Marco Vichi e Leonardo Gori, autori fiorentini e coetanei, che è in programma giovedì 31 marzo, alle 18, al Lyceum Club Internazionale di Firenze (via Alfani 48), ingresso libero. Un incontro, a cura di Ludovica Sebregondi, organizzato dalle sezioni Arte e Letteratura dello storico club femminile fiorentino, presiedute da Elisa Acanfora e Anna Borgia, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi.
Con questa iniziativa, il Lyceum di Firenze intende raccordarsi alla mostra “Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim”, in corso a palazzo Strozzi dal 19 marzo al 24 luglio 2016: esposizione curata da Luca Massimo Barbero e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e The Salomon R. Foundation di New York e Venezia. Un’occasione per illustrare la nascita delle neoavanguardie del secondo dopoguerra e per ricordare che nel febbraio del 1949, a Firenze, negli spazi della Strozzina, fu mostrata per la prima volta la collezione di Peggy Guggenheim, da pochissimo giunta in Europa, che poi troverà a Venezia la sua definitiva collocazione.
Le attività del Lyceum Club Internazionale di Firenze hanno il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e il patrocinio del Comune di Firenze.
Leonardo Gori è nato a Firenze il 1 gennaio 1957. È laureato in Farmacia.
Ha pubblicato nel 2000 il suo romanzo d’esordio nel campo del “Giallo storico”: “Nero di maggio“, ambientato a Firenze nel 1938 all’epoca della visita di Hitler e Mussolini alla città. In seguito ha pubblicato “I delitti del mondo nuovo” (2002), “Il passaggio” (2002), “La finale” (2003), “Lo specchio nero” e “Il fiore d’oro” (con Franco Cardini, 2004 e 2006) e “L’angelo del fango” (Rizzoli, 2005), con cui nel 2005 ha vinto il prestigiosoPremio Scerbanenco nell’ambito del Noir in Festival di Courmayeur.
Prima di dedicarsi ai romanzi gialli, o per meglio dire di tensione, si è occupato per quasi trent’anni di narrativa grafica e forme espressive correlate (illustrazione, cinema, disegno animato). Ha sempre coniugato l’attività di ricerca e studio del fumetto con quella di collezionista, con particolare attenzione al periodo di produzione fra la fine dell’Ottocento e il 1950.
Ha collaborato con le maggiori riviste di storia e critica del medium, come “Il Fumetto”, “Exploit Comics”, “Comic Art”, “Fumo di China”, “Fumetti d’Italia”, “Dime Press”, “Nostalgia”, “Les cahiers de la Bande Dessinée”, ecc., e ha fatto sporadiche incursioni in prestigiose testate quali “Capital”, le collane Disney americane, “Zio Paperone”; per un breve periodo ha collaborato anche alle pagine culturali dei quotidiani “La Nazione” – “Il Resto del Carlino” e a “Il Giornale della Toscana”.
Negli anni Ottanta ha stretto un sodalizio con alcuni suoi conterranei, Luca Boschi, Alberto Becattini, Franco Bellacci e Andrea Sani, partecipando alla scrittura di alcuni fondamentali testi di storia e critica del Fumetto: “Romano Scarpa” (Alessandro Distribuzioni, 1989), “I Disney italiani” (Granata Press, 1990 e Nicola Pesce Editore, 2012), “Jacovitti – Il cartoonist e il mito in cinquant’anni di fumetto italiano” (Granata Press, 1992), il numero speciale di “Paralleli” dedicato a Walt Disney (Editoriale Domus, 1992), parte del catalogo della mostra “Topolino – 60 anni insieme” (Electa, 1993) e “Romano Scarpa – Sognando la Calidornia” (Vittorio Pavesio Productions, 2001).
Con Francesco Stajano e Alberto Becattini ha scritto “Don Rosa e il rinascimento disneyano“, e col solo Stajano “Il grande Floyd Gottfredson” (Comic Art, 1997 e 1998); con Boschi, Giulio C. Cuccolini e altri “Sebastiano Craveri – figurinaio e animalista” (Comic Art, 1995); con Gianni Bono “Dick Fulmine – l’avventura e le avventure di un eroe italiano” (doppio premio ANAFI 1998, per la migliore iniziativa editoriale e per critica) e “Tex – un eroe per amico” (entrambi Federico Motta Editore, 1997 e 1998).
Ha collaborato assai attivamente con l’Epierre di Gianni Bono, per varie produzioni, fra le quali è comunque preminente la rivista di critica “IF, Immagini & Fumetti”, di cui è Direttore Editoriale. È stato membro di “Immagine”, e ha fatto parte dello staff di Expocartoon, la principale Mostra del Fumetto italiana, ma ha collaborato anche a Lucca Comics.
È entusiasta collaboratore dell’Anonima Fumetti e del suo splendido sito Web, così come del progetto INDUCKS e dei Jones Boys.
Marco Vichi è nato a Firenze nel 1957. A otto o nove anni lesse il suo primo romanzo per adulti, e si emozionò a tal punto che pensò subito di far provare agli altri le stesse emozioni con una storia scritta da lui stesso. Chiese a sua mamma un quaderno e una penna e cominciò a scrivere quello che avrebbe dovuto essere un romanzo: “John Smith non era né alto né basso, né magro né grasso, né bello né brutto…” Più o meno cominciava così, ma non riuscì ad andare oltre la prima pagina. Successivamente, lungo tutta l’adolescenza e la prima giovinezza, ha usato la scrittura per placare i momenti più critici, ma senza mai immaginare o sperare di diventare un “cantastorie”. A vent’anni ha cominciato a scrivere per gioco racconti e brevi romanzi a quattro mani con un suo amico, finché una persona a cui portava a leggere questi “divertimenti” non lo gelò con una frase: "Ma vuoi continuare a giocare o vuoi fare lo scrittore?” Marco sentì una bomba esplodere nel petto, e tornò a casa stordito. Fu quel giorno che decise di “provarci”, di nascosto a tutta la famiglia, come per nascondere una vergogna. Scriveva e leggeva come un matto, riempiva grandi quaderni e prosciugava una penna BIC dopo l’altra, riempiendo gli armadi di racconti e romanzi. Finché, circa vent’anni dopo, quando ormai pensava di scrivere per sempre senza mai pubblicare nulla, ecco che accadde il miracolo…
Nel marzo 1999 è uscito presso Guanda Editore il suo romanzo L’inquilino, uscito nel 2000 anche in Grecia. Sempre nel 1999 ha realizzato per radio RAI RADIO TRE cinque puntate della trasmissione “Le Cento Lire” dedicate all’arte in carcere. Nel giugno 2000 è uscito il suo secondo romanzo, Donne donne, sempre per Guanda, che nel 2004 è uscito in Grecia. Nel gennaio 2002 è uscito il suo terzo romanzo per Guanda: Il commissario Bordelli, uscito in Portogallo nel 2003 e in Spagna e Germania nel 2004. Nel febbraio 2003 è uscito Una brutta faccenda, il secondo episodio del commissario Bordelli, che è stato acquistato, come il primo della serie, in Spagna, Germania e Portogallo. Nello stesso anno ha curato un libretto di “omaggi” a John Fante per Fazi Editore, allegato a un documentario sullo stesso scrittore (regia Giovanna Di Lello). Dal 2003 tiene laboratori di scrittura in varie città italiane, e fino al 2009 ha lavorato presso il corso di laurea in Media e Giornalismo dell’Università di Firenze. Nel maggio 2004 è uscito Il nuovo venuto, il terzo episodio del commissario Bordelli. Nel frattempo sono usciti e usciranno racconti in varie riviste e antologie. Collabora alla stesura di sceneggiature, cura antologie di letteratura, scrive su quotidiani e riviste nazionali. Nel 2003 e nel 2004 ha lavorato all’adattamento dal francese di Love Bugs, il format televisivo di Italia Uno. In aprile del 2005 è uscito Perché dollari?, una raccolta di quattro racconti tra cui uno con protagonista il commissario Bordelli. Sempre nel 2005, in luglio, ha organizzato e diretto il festival R(e)sistere di Sant’Anna di Stazzema. Ha curato l’antologia Guanda Città in nero, uscita nel luglio del 2006, dove è presente un racconto con il commissario Bordelli. A ottobre del 2006 è uscito il romanzo Il brigante, ambientato in Toscana nei primi dell’Ottocento. Nello stesso mese è uscito Firenze nera (Aliberti Editore), un libro con due racconti, uno dei quali di Emiliano Gucci. A novembre 2006 è uscito un suo racconto nell’antologia La vita addosso (Fernandel), legata a un’iniziativa della comunità Ceis di Lucca (alla quale andranno i proventi del libro). Nel giugno 2007 ha curato una nuova antologia per Guanda, Delitti in provincia, e a settembre dello stesso anno è uscito il romanzoNero di luna (Guanda). Nel gennaio del 2008 è uscita una riedizione di Donne donne. Sempre nei primi mesi del 2008, è presente in tre antologie (Piemme, Sperling e Mondadori), e a maggio è uscito il romanzo Bloody Mary per la collana Verdenero di Edizioni Ambiente, scritto a quattro mani con Leonardo Gori. A novembre 2008 sono usciti il romanzo Per nessun motivo (Rizzoli), e la raccolta di racconti Buio d’amore (Barbès). Nello stesso mese al teatro Puccini di Firenze è andata in scena la prima dell’opera da camera Hanno detto (testi di Marco Vichi – musica di Massimo Buffetti). Nel gennaio 2009, al Saloncino del Teatro della Pergola di Firenze è andata in scena la prima diLa cena di Oberto, interpretata da Lorenzo Degl'Innocenti. In giugno è uscito per Magazzini Salani il cofanetto (CD+Libro) dal titolo Nessuna pietà, un progetto che nasce dall’idea di utilizzare la grande arma della musica, l’emozione, per tradurre in canzoni le più grandi tragedie dell’umanità, a partire dal genocidio dei pellirossa fino al grande flagello dell’emigrazione, passando per i campi di sterminio, la bomba di Hiroshima, i gulag, i desaparecidos. Il CD vede i testi di Marco Vichi e le musiche di Nicola Pecci. Partecipazioni: Ginevra Di Marco, Stefano Bollani, Piero Pelù, Cisco, Arturo Stalteri, Luca Scarlini, AmbraMarie, Federica Camba, Riccardo Tesi, Steve Luchi, Alessandro Ledda. Il libro è curato da Luca Scarlini, introduzione di Carlo Lucarelli. Nel settembre 2009 è uscito per Guanda Morte a Firenze (Premi: Scerbanenco, Rieti, Camaiore, Azzeccagarbugli), il quarto romanzo del commissario Bordelli, che nel maggio del 2010 è uscito in Audiolibro per Salani con la voce di Lorenzo Degl'Innocenti. Sempre a maggio 2010 è uscito per Guanda il romanzo Un tipo tranquillo. Nel giugno è uscito Pellegrinaggio in città (Mauro Pagliai Editore), la raccolta degli articoli sui luoghi di culto di Firenze e dintorni scritti per il Corriere Fiorentino. Nel mese di settembre sono usciti: Morto due volte (Guanda Graphic), la prima avventura del commissario a fumetti, e l’edizione Einaudi di Bloody Mary, il romanzo scritto insieme a Leonardo Gori. Nel febbraio del 2011 è uscita per Guanda una nuova edizione di Buio d’amore, con tredici racconti, di cui quattro inediti. Nello stesso mese è uscita l’edizione spagnola di Morte a Firenze (Duomo Ediciones). Nello stesso periodo ha partecipato al numero 3 di Micromega, dedicato ai crimini dell'establishment, con il racconto Cara Virginia. Nel novembre 2011 è uscito, sempre per Guanda, la quinta avventura di Bordelli, La forza del destino (quattro edizioni in un mese). I quattro romanzi del commissario Bordelli sono stati comprati dalla casa editrice inglese Hodder and Stoughton: il primo, Death in August, è uscito in Inghilterra nel giugno 2011, e negli USA nel luglio 2012 per Pegasus. Il secondo, Death and the olive grove, è uscito in Inghilterra per la Hodder and Stoughton nel gennaio 2012. Successivamente sono usciti il terzo, Death in Sardinia, e il quarto, Death in Florence. Nell’aprile del 2012 è uscito il romanzo La vendetta (Guanda). A giugno dello stesso anno ha curato l’antologia È tutta una follia, sempre per Guanda, e ha pubblicato il breve racconto Il bisticcio (Felici Editore). A novembre è uscito il romanzo Il contratto (Guanda), e poco dopo l’e-book Il bosco delle streghe (GuandaBit). Nel marzo del 2013 ha pubblicato la raccolta Racconti neri (Guanda), e ad aprile ha partecipato all’antologia Nessuna più (Elliot), una raccolta di racconti sulle donne uccise “per amore”, i cui proventi sono destinati al Telefono Rosa. Ha poi curato il Decameron 2013 (Felici Editore), uscito a fine maggio in occasione del settecentenario della nascita di Boccaccio: una raccolta di cento novelle moderne, scritte da quaranta autori toscani, inquadrate nella stessa cornice narrativa dell’originale (dieci giornate, dieci novelle ogni giornata), e dove a spingere gli “scribacchini” a isolarsi nel castello di Fontenera per raccontare il mondo e trovare un po’ di pace, in luogo della peste di Firenze dei tempi di Boccaccio troviamo la Grande Crisi di adesso. A fine settembre è uscito Il testamento, un e-book per i Corsivi del Corriere della Sera Online, e alla fine di ottobre il suo primo libro per bambini, edito da Salani, intitolato La notte delle statue, con le illustrazioni di Francesco Chiacchio, il bravissimo disegnatore che da anni firma le copertine di Vichi per le edizioni economiche di TEA. In aprile ha partecipato al romanzo “corale” Verità imperfette, per Del Vecchio Editore. Nel luglio del 2014 è uscita la sesta avventura del commissario Bordelli, Fantasmi del passato (Guanda). A novembre è uscito il romanzo breve La sfida (Guanda), e ha curato due antologie, Un inverno color noir (Guanda) e Selva oscura (TEA). Nello stesso mese è uscita una raccolta di racconti brevi, Corpo mondo (FuoriOnda editore). I primi di dicembre, in occasione del centenario della pubblicazione dei Canti Orfici di Dino Campana, ha partecipato con un racconto a una pubblicazione saggistica di Roberto Maini e Piero Scapecchi, L’avventura dei Canti Orfici - Un libro tra storia e mito (Gonnelli Editore). Nel marzo del 2015 è uscita una nuova edizione Guanda del romanzo Il brigante, con la copertina di Francesco Chiacchio. In aprile è uscito per Maschietto Editore una guida d’arte per bambini dal titoloNel giardino di Boboli, Un’avventura tra gli alberi e le stelle, che contiene il racconto La notte delle statue, con illustrazioni di Francesco Chiacchio e fotografie di Yari Marcelli (è uscita contemporaneamente l’edizione inglese, sempre edita da Maschietto: In the Boboli garden). In maggio sono usciti due libri: John Fante, fuori dalla polvere(Edizioni Clichy – Collana Sorbonne), un invito alla lettura del grande scrittore italo americano, e il romanzo Il console (Guanda), una storia che si svolge nella Roma del I sec. Tra luglio e settembre, ogni venerdì esce in edicola la collana “Finestre” di Maschietto Editore, otto racconti allegati a QN con le bellissime illustrazioni di Giancarlo Caligaris. A settembre è in libreria la mini antologia Tris, edita da Giorgi, “Tre racconti brevi per altrettanti autori che appartengono a categorie diverse: uno scrittore che ha fatto la storia della letteratura, uno contemporaneo conosciuto, uno scrittore esordiente o che ha appena cominciato a pubblicare. Passato presente e futuro: Italo Svevo, Marco Vichi, Lorenzo Chiodi. Nel novembre 2015 è uscito Il coraggio del cinghialino, una favola per grandi e piccini (Guanda, collana Le gabbianelle).
Redazione Floraviva