Associazioni e comitati della montagna pistoiese denunciano ritardi e servizi a rischio all’ospedale di San Marcello: “Stop al lento abbandono della sanità pubblica”
Le associazioni Zeno Colò, CREST e Una Montagna di Bambini lanciano un duro allarme sul futuro della sanità in montagna. In un comunicato congiunto denunciano una situazione sempre più critica all’ospedale “Lorenzo Pacini” di San Marcello, parlando apertamente di una strategia di “lento abbandono” del presidio sanitario. Al centro delle preoccupazioni i forti ritardi nella riapertura della Radiologia, attesa ora non prima di marzo 2026, con un calo degli accessi al Punto di Primo Soccorso e un progressivo demotivamento del personale.
Nel documento le associazioni chiedono di riaprire con urgenza il percorso per il riconoscimento dell’ospedale come “Area Disagiata” e sollecitano una programmazione chiara sul futuro dei servizi territoriali. Nel mirino finiscono anche la pediatria di famiglia, definita un fallimento del “Patto di Comunità”, e i pensionamenti imminenti in ginecologia, oltre alle incertezze su oculistica e chirurgia. “Servono risposte chiare, cronoprogrammi certi e una reale volontà politica – scrivono – perché senza una regia forte la sanità pubblica in montagna rischia di spegnersi nel silenzio”.