Premio Italia a Tavola: finale con cuochi di Vetrina Toscana
Sarà il prossimo Vinitaly, dal 7 al 10 aprile, il palcoscenico di tutti gli eventi voluti dalla Presidente Elena Martusciello per celebrare questo importante anniversario. Un’eccezionale degustazione di etichette storiche, un concorso al femminile per premiare chef emergenti, un importante convegno dedicato alla nuova informazione via web, una cena di gala in una sede prestigiosa promossa da Vinitaly in chiusura della manifestazione fieristica, senza dimenticare l’ormai rinomato ristorante gestito dalle socie e operante presso l’Area H della Cittadella Gastronomica tutti i giorni dalle 11 alle 17.
Domenica 7 aprile ore 15:30 nella Sala Tulipano (Palaexpo Ingresso A1), grazie alla collaborazione con la prestigiosa rivista Civiltà del Bere, Alessandro Torcoli, direttore di questa testata, condurrà un’eccezionale degustazione di etichette storiche del millesimo 1988, coetanee dell’Associazione, con 10 socie.
Lunedì 8 aprile ore 11 nel ristorante Le Donne del Vino si svolgerà una gara tra cinque giovani chef emergenti provenienti da diverse regioni italiane: Sara Samuel dal Piemonte, Elena Kristancic dal Friuli Venezia Giulia, Cinzia Meriggioli dal Friuli Venezia Giulia, Simona Fantoni dalla Toscana, Fabiana Scarica dalla Campania. A giudicarle una giuria di personalità di spicco del settore enogastronomico che dovrà premiare la chef che meglio avrà saputo interpretare il proprio territorio nel piatto. Insieme a Stevie Kim - Managing Director Vinitaly International, i componenti della giuria saranno: Marco Bolasco, resp. Guida Osterie d’Italia Slowfood, Fede e Tinto – Decanter Radiodue Rai, Paolo Marchi – Ideatore Identità Golose, Fiammetta Fadda – Panorama, Alberto Schieppati - Direttore Rivista Artù, Elisabetta Tosi – Giornalista Wineblogger Vinopigro. Commenterà l’evento la Wine Educator Aurora Endrici. Alla prima classificata verrà offerto uno stage presso ristoranti prestigiosi delle Donne del Vino. Particolari riconoscimenti verranno assegnati alle seconde classificate tutte a pari merito.
Martedì 9 aprile alle ore 11 nella Sala Puccini si svolgerà il convegno dal titolo “La netnografia per un approccio strategico al nuovo marketing del vino”, frutto della prima ricerca in materia nel settore vitivinicolo. Interverranno il Direttore Generale dell’Ente Fiera Dr. Mantovani, Elena Martusciello Presidente Associazione Nazionale Donne del Vino, Stevie Kim - Managing Director Vinitaly International, Oscar Farinetti Patron di Eataly il lavoro sarà presentato dagli autori : Alex Giordano - Docente di Società delle Reti e Societing IULM Milano -Co-Direttore Centro Studi Etnografia Digitale, Adam Arviddson - Docente di Sociologia Univ. Statale di Milano Co-Direttore Centro Studi Etnografia Digitale, Luca Basilico - CEO ViralBEat centro Media 2.0, modererà Luciano Pignataro giornalista de Il Mattino. Il convegno porta il contributo di esperti a livello internazionale sul tema della comunicazione del vino attraverso i nuovi mezzi destinati a diventare in un prossimo futuro un elemento fondamentale per la diffusione della cultura enologica.
Per presentare al grande pubblico le eccellenze italiane sapientemente elaborate da famosi chef in abbinamento con una selezione dei vini delle Associate, sarà di scena La Grande Cucina del Vinitaly con il Ristorante d’Autore al 1° piano Palaexpo Ingresso AI ed il Self Service d’Autore al 1° Piano Galleria dei Signori Pad.10-11.
Mercoledì 10 aprile - Da quest’anno la direzione di Vinitaly celebrerà la chiusura della manifestazione in collaborazione con l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino con il Finitaly Cena di Gala del Venticinquennale alle 20 nel Palazzo Verità Poeta Verona. Un gran buffet in uno dei più bei palazzi della città di Giulietta che condurrà gli ospiti in un viaggio ideale alla scoperta delle specialità enogastronomiche italiane.
Fonte Ufficio Stampa
Mozzarella di bufala, pomodoro, bresaola, rucola e pecorino. Questa la ricetta della migliore pizza italiana, “Mediterranea”, cucinata da Giannino Eusebi, pizzaiolo della pizzeria La Fornarina di Rimini che a Tirreno C.T., la fiera in corso a Carrara Fiere fino al 7 marzo, si è aggiudicato il primo posto della tappa italiana del Giropizza Europa. Al secondo posto con una pizza dal nome “Chobin” a base di salsa di pelati, burrata, coppa, trevigiana e pinoli tostati si è classificato Riccardo La Rosa della pizzeria la Picea di Levanto (La Spezia), mentre il bronzo è andato Domenico Manfredi della pizzeria Europizza di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) che ha preparato “Terra Mia”, una pizza a base di mozzarella, patate, porcini, speck, stracchino e prezzemolo. Curata da Pizza e pasta italiana e dalla Scuola italiana pizzaioli, l’evento ha visto in tutto la partecipazione di 21 pizzaioli provenienti da tutta Italia. I primi dieci classificati parteciperanno di diritto alle finali europee in programma a Londra il 19 marzo prossimo.
Il futuro della pizza è il passato. Pino Ferraro, napoletano e maestro pizzaiolo della Scuola Italiana Pizzaioli, non ha dubbi: «la tendenza di questi ultimi anni della pizza è nel curare l'impasto e la personalizzazione della lavorazione», dice a margine della gara di Giropizza. «Quello che si cerca oggi, sono farine macinate a pietra per dare maggiore digeribilità al prodotto con la pizza che entra sempre più a fare parte della grande ristorazione». Per quanto riguarda i condimenti, «si assiste ad un ritorno alla tradizione con prodotti del territorio e di stagione sia per motivi di gusto ma anche di costi. Sono i clienti che chiedono maggiore attenzione al valore ambientale dei prodotti usati».
La farina del Giropizza. Sponsor del Giropizza le farine “Le 5 stagioni“ del gruppo Agugiaro&Figna, utilizzate dai professionisti del settore che ricercano il massimo della qualità. Grande attenzione per Naturkraft: l’unico vero lievito madre, nato dai laboratori di Ricerca & Sviluppo dell’azienda leader del settore molitorio, che può meritatamente vantare il primato di un prodotto che nel pieno rispetto della tradizionale ricetta del lievito madre, abbia il vantaggio di ottere quella standardizzazione della qualità, desiderata da chiunque voglia offrire sempre un prodotto in cui la croccantezza della pasta, così come la fragranza e la digeribilità siano una costante, senza possibilità di “errore “.
Acrobatica. Promosso dalla Scuola nazionale italiana pizzaioli, a Tirreno C.T. si è svolto anche il campionato nazionale di Pizza Acrobatica. I primi dieci classificati, tra oltre 30 partecipanti, andranno a formare la squadra “Mascalzoni italiani” che si esibirà in giro per il mondo. Al primo posto si è classificato Giuseppe Lapolla nato e cresciuto a Savoia di Lucania, piccolo borgo della Basilicata, vive in Sardegna ormai da sette anni. Oggi lavora nella pizzeria «Cotton club» a Cannigione. Tra i pizzaioli acrobatici uno d’eccezione: Vincenzo Scapicchio di soli sette anni. Sempre la Scuola nazionale italiana pizzaioli ha promosso in fiera il concorso “Pizza mai vista” nel quale oltre alla bontà del prodotto i pizzaioli sono stati giudicati per l’estro delle composizioni. Hanno partecipato da tutta Italia circa 40 pizzaioli e alla fine ha vinto la pizza di Fausto Rocco da Brescia. Un concorso questo che ogni anno cresce nell’interesse dei partecipanti, questo grazie anche all’impegno della Tirreno C.T. La Scuola nazionale pizzaioli sta promuovendo il campionato del mondi di pizza sana a bordo delle navi di Costa Crociere. Le premiazioni avverranno il 3 novembre a bordo della Costa Serena.
La pizza in Italia. La preparazione della pizza divide il Nord e il Sud dell'Italia. Nel Meridione per l'impasto viene utilizzata una percentuale maggiore di farina e la palla dalla quale si ricava il disco è di 250-280 grammi. La cottura avviene rigorosamente in forno a legna a 450° per due minuti al massimo e ottiene una pizza di 28-30 centimetri di diametro le cui caratteristiche sono quelle di un bordo alto e morbido. Il condimento base prevede pomodoro fresco macerato in olio extravergine di oliva, sale e basilico con l'aggiunta di mozzarella di bufala. Al Nord, invece, la mozzarella fiordilatte prende il posto di quella di bufala, si usa minor farina e la palla ottenuta ha un peso di 200-230 grammi. Qui la stesura è ampia, fino a 33 centimetri di diametro, con poco bordo e una cottura a 320° per 4-5 minuti in forno elettrico o a legna. Caratteristiche sono la friabilità e la croccantezza.
I numeri della pizza. Nel comparto della ristorazione con 290mila imprese, che impiegano oltre un milione di addetti generando un fatturato complessivo di 72 miliardi di euro, la pizza copre un ruolo di rilievo. L'italiano che abitualmente consuma pranzi fuori casa spende mediamente sette euro e nel 23% dei casi, quasi in italiano su quattro, sceglie una pizza Negli ultimi anni il numero delle pizzerie classiche (escluse quelle al taglio, d'asporto e a domicilio) sono sono passate da 22.230 a 25.300 unità, +14%. Vero e proprio boom per le pizzerie da asporto passate dalle 18.821 del 2001 alle 26.700 unità del 2010 (+42%). Per quanto riguarda le pizzerie classiche, il picco di crescita si è avuto nel 2004, +3,86%. Complessivamente l'incidenza della pizzeria sulla ristorazione è salita al 40% nel 2010 contro il 32,4% del 2001. Secondo l' Istituto Europeo della Pizza Italiana, un italiano consuma 7,6 chilogrammi di pizza all'anno, secondo nella classifica mondiale battuto dagli americani con 13 chili. San Paolo (Brasile) è la città del mondo che ha più pizzerie, oltre 6.000.
Massa, 6 marzo 2013 C.s. 14
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Giovedì 7 marzo nella Sala Ministri del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, si svolgerà il “2° Concorso Enologico Istituti Agrari d'Italia”, che mette a confronto i vini prodotti direttamente dagli Istituti dove la materia enologica è stabilmente inserita nel percorso formativo degli studenti. Alla commissione giudicatrice saranno presentati diverse decine di campioni provenienti da 23 Istituti scolastici di 13 diverse Regioni italiane.
Il concorso è stato indetto congiuntamente dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e da quello delle Politiche agricole alimentari e forestali, con il supporto operativo di Assoenologi. L’obiettivo, come lo scorso anno, è quello di sensibilizzare ancora di più gli Istituti verso sempre maggiori livelli qualitativi, stimolando nel contempo una didattica più vicina al settore ed al mercato.
Le operazioni di selezione si svolgeranno giovedì 7 marzo e proseguiranno nella giornata di venerdì 8. Nella stessa occasione si procederà alla formazione, per pubblico sorteggio, delle commissioni di valutazione e al relativo abbinamento dei vari gruppi di vini. Ogni campione sarà valutato da due commissioni diverse, formate da 5 membri, ognuna delle quali composta da tre qualificati enologi e due giornalisti della stampa di settore. A tutti i vini che avranno conseguito il punteggio complessivo di almeno 80 centesimi, corrispondenti all’aggettivazione “ottimo” in base al metodo di valutazione “Union Internationale des Oenologues”, sarà assegnato un diploma. Durante le selezioni dei vini presentati saranno compilate oltre 500 schede, verranno espressi 6.500 giudizi parziali e saranno utilizzati circa 600 bicchieri.
I vini selezionati saranno poi premiati nell'ambito di Vinitaly 2013.
Fonte Ufficio Stampa
Domenica 3 marzo alle ore 10,30 al Palazzo del Capitano ad Uzzano si inaugura “La Strada dell’olio. Borghi e castelli della Valdinievole”. Segue il convegno "Strada facendo …parliamo dell’olio", coordinato da Marco De Martin Mazzalon (Slow Food Valdinievole).
L’iniziativa, grazie alla grande qualità dell’olio prodotto su queste bellissime colline, vuole valorizzare una fitta rete di strade comunali, tutti i centri valligiani ed i piccoli borghi e castelli, oltre a tutte le attività collegate, quali ristoranti, agriturismi, bed & brekfast, nonché l’indotto più propriamente legato all’olivicoltura.
Un cenno su alcuni dei tratti compresi nella nuova strada dell’olio: la “Colligiana”, che unisce le strade “Buggiano Colle” e “Colle di Massa” passando per i centri storici di Buggiano e Colle; la via dei “Colli per Uzzano”, che collega il centro storico di Uzzano alla piccola frazione “la Costa” sino a salire sul punto più alto, i Pianacci; da segnalare poi la “via di Cessana”, che si inerpica per un territorio in cui margini e pievi dimenticate sono la testimonianza di come una volta il tempo scorresse con altri ritmi.
Scopo del convegno, secondo Antonella Bellandi, presidente della Strada, è «approfondire tutti gli aspetti che ruotano intorno all’olio extravergine di oliva, la storia, il paesaggio, il gusto e la salute». Sono previsti gli interventi di Alessandro Riccomi (storico), Cinzia Chiarion (direttrice-responsabile di www.olioesalute.it), Sandro Orlandini (Presidente CIA Pistoia), Cinzia Cipriani (imprenditrice agricola) e Daniela Vannelli (ideatrice di “Oliandolare, a spasso con il naso e gli altri sensi”).
«E’ da accogliere con entusiasmo la nascita di una nuova Strada dell’olio – commenta Cinzia Chiarion –. A me è stato assegnato il compito di approfondire le qualità salutistiche cosa che farò con sommo piacere perché iniziative come questa sono da prendere come esempio. Mi auguro, infatti, che nascano altre cento, mille Strade dell’olio perché questo è uno dei modi per valorizzare l’olio italiano troppo a lungo abbandonato a se stesso».
Il convegno sarà aperto dal saluto dei rappresentanti della Regione, della Provincia e soprattutto dei sindaci dei comuni interessati Riccardo Franchi (Uzzano), Daniele Bettarini (Buggiano) e Massimo Niccolai (Massa e Cozzile) che, assieme ad un gruppo di agricoltori, sono riusciti a concretizzare una unione per valorizzare l’olio della loro terra, la Valdinievole.
Gli operatori internazionali del settore enologico provenienti da Stati Uniti, Canada, Russia, Brasile e Cina, ma anche dai principali Paesi dell’Unione europea, incontrano il meglio del vino made in Tuscany a Siena.
Il 26 gennaio nel caveau dell’Ente nazionale vini Enoteca Italiana di Siena si svolge la presentazione ai buyers e ai giornalisti stranieri dei 100 migliori, fra i 530 approvati di 322 aziende, alla X “Selezione dei Vini della Toscana”, organizzata lo scorso ottobre dalla Regione attraverso Toscana Promozione, dall’Enoteca Italiana di Siena e dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani. Un concorso nato con l’obiettivo di premiare i migliori vini toscani per creare un vero e proprio paniere dell’eccellenza da utilizzare in azioni di promozione in Italia e all’estero. All’appuntamento, che si apre alle 9,30 nella sede dell’Enoteca Italiana presso la Fortezza Medicea e continua fino alle 17, interverrà l’assessore all’agricoltura regionale Gianni Salvadori.
Nella classifica dei top 100 della X Selezione, la provincia più premiata è stata Siena con 38 etichette. Seguono Firenze con 30, Grosseto 12 e Arezzo 10. A livello comunale, guida Montalcino con 12 premi, davanti a Montespertoli con 8, Cortona e San Gimignano con 7. In assoluto è la cantina Castello Banfi di Montalcino la più premiata con 4 etichette.
Parlando di vitigni, nei bianchi giovani a prevalere è il Vermentino, tra gli affinati in legno lo Chardonnay; nella terza categoria, quella relativa ai vitigni autoctoni della tradizione, guidano Canaiolo e Pugnitello; nei dolci, su un totale di sei premiati, cinque sono Vin Santo. Nelle categorie delle Dop il Sangiovese non ha rivali nelle varie Docg, con il Brunello in testa, seguito da Chianti e Morellino di Scansano, ma interessante è l’evoluzione del gusto evidenziata dalla premiazione di ben sei Syrah tra i vini a Igp, monovitigno.
Da segnalare infine i riconoscimenti alle aziende biologiche, che hanno vinto con 14 vini: Bulichella (2), Montenidoli, Podere Forte (2), Il Cavalierino, Duemani, Basile, Fattoria Lavacchio, Fattoria San Michele a Torri, Tenuta Maiano (2), Fattoria La Vialla e La Spinosa.
L.S.
Un’occasione per gustare il “nuovo” vin santo di un’azienda pistoiese che con il suo Chianti doc Riserva 2007 ha ottenuto una menzione speciale alla Selezione dei Vini di Toscana 2012 e una “gran menzione” al Concorso enologico internazionale del Vinitaly 2012.
E’ la nona edizione della degustazione-evento “Vin Santo è” in programma sabato 12 gennaio, a partire dalle 9,30, presso la vinsantaia dell’azienda agricola Giuseppe Marini (via B. Sestini 274), ingresso 12 euro «portandosi a casa una bottiglia» (ma conviene telefonare prima in azienda al n. 0573-451162, perché erano rimasti pochissimi posti disponibili). Manifestazione organizzata dalla Marinifarm nell’ambito di Campagna Amica in collaborazione con Coldiretti Pistoia e Istituto alberghiero Montecatini Terme.
Nell’occasione saranno aperti da mani esperte cinque carratelli giunti a maturazione, «per sentire che “Vin Santo è!”». Mentre il vin santo appena schiuso prenderà la giusta dose d'ossigeno, gli ospiti potranno ascoltare il racconto di quel che è successo durante la fermentazione e la maturazione nelle tipiche botticelle toscane.
Il dottor Giacomo Buscioni dell'Università di Firenze illustrerà le ultime ricerche sul vin santo; Giuseppe Marini racconterà la propria azienda e i riconoscimenti ottenuti; Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Pistoia, spiegherà come in soli tre anni si sia evoluto e sviluppato il progetto Campagna Amica, per la filiera agricola italiana.
A raccontare come si degusta il prelibato Vin Santo Marini sarà l'enologo Alberto Bramini. Coordinerà l'evento la giornalista Elisa Pacini. Al termine della degustazione ci sarà un piccolo buffet offerto dall'Azienda Marini, preparato dagli allievi dell'Istituto alberghiero di Montecatini Terme.
L.S.
Dopo il successo dell’anno scorso, torna la “Selezione regionale degli oli extra vergini di oliva”, che sfocerà in una manifestazione finale a Firenze nel febbraio 2013.
Possono partecipare, gratuitamente, solo gli oli extra vergini di oliva DOP e IGP della campagna olearia 2012-2013. Lo scopo è mettere in evidenza la migliore produzione olearia toscana e utilizzarla in azioni promozionali, in Italia e all’estero, e premiare lo sforzo delle imprese olivicole per il miglioramento della qualità del prodotto.
Attraverso la Selezione saranno individuati anche gli oli rappresentativi della Regione Toscana da inviare alla fase nazionale del Concorso “Ercole Olivario” 2013.
La selezione è realizzata da Regione Toscana e Unioncamere Toscana, attraverso Toscana Promozione, con la collaborazione di Metropoli, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze, divisione laboratorio chimico merceologico.
Per la Selezione regionale degli oli extra vergini di oliva, ogni impresa può presentare fino ad un massimo di 4 oli. I campioni devono riferirsi a lotti unici e omogenei di olio certificato di almeno 300 chilogrammi.
L’impresa, per ogni olio che intende iscrivere alla Selezione, deve far pervenire la domanda di partecipazione a Toscana Promozione, da ieri fino al 25 gennaio 2013. La domanda deve essere presentata online attraverso il sito www.toscanapromozione.it.
I campioni degli oli iscritti alla selezione dovranno essere poi consegnati entro il 31 gennaio 2013 alla segreteria di Metropoli che provvederà a renderli anonimi e a sottoporli ad analisi sensoriale da parte di una commissione composta da capi panel provenienti da tutte le provincie toscane, in rappresentanza delle commissioni di assaggio riconosciute dal Mipaaf e operanti presso enti pubblici.
Tutti gli oli che saranno selezionati, con le loro caratteristiche analitiche e sensoriali, assieme alle informazioni relative all’azienda produttrice, saranno raccolti in un catalogo in lingua italiana ed inglese che sarà distribuito da Regione Toscana, Toscana Promozione, Unioncamere Toscana e dalle Camere di Commercio regionali nelle occasioni di promozione dei prodotti tipici della regione.
Il catalogo sarà inoltre disponibile anche in versione on line sul sito di Toscana Promozione.
Maggiori informazioni ed il regolamento della Selezione sono presenti sul sito di Toscana Promozione. In particolare, come ricorda Coldiretti, al link dove si può prendere visione della documentazione (circolare, regolamento e scheda degli oli) e al link per effettuare il download della modulistica e per aderire all’iniziativa.
L.S.