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Tutti il giorno le notizie per Pistoia e la Valdinievole
Partendo da un pomeriggio passato al Teatro Pacini, in occasione della messa in scena de "Il Barbiere di Siviglia", Francesco Conforti, il candidato a sindaco di Pescia della coalizione di centrodestra, riflette sul depauperamento della cultura in città a causa, soprattutto, di iniziative mal pianificate.
«Ieri ho passato il pomeriggio con mia moglie al Teatro Pacini per assistere a "Il Barbiere di Siviglia", messo in scena dalla Compagnia Lirica Livornese. Pur apprezzando l'impegno ammirevole degli interpreti, devo rivelare che si trattava, purtroppo, di una riduzione dell'opera originale,
con l'accompagnamento di un solo pianoforte. Anche se a sostenere la scena ci sono le arie famose e la musica di Rossini, ritengo che si debba investire di più nella miglior rappresentazione possibile di queste opere. Una programmazione pianificata per l'arricchimento di tutti e per il prestigio del nostro stesso Teatro.»
Così Francesco Conforti prende spunto per una riflessione più ampia sullo stato della cultura in città, sempre più impoverita da iniziative mal pianificate, figlie di una mancata visione complessiva sul tema. Non è dunque sufficiente evitare sovrapposizioni tra manifestazioni, che, nel caso di utenti di tipo differente, potrebbe anche darsi, ma serve soprattutto pianificare e comunicare con il giusto anticipo.
Una pianificazione culturale, degna della città di Pescia, deve prevedere sistemi di comunicazione multicanale e permettere a tutti di partecipare attivamente alle varie iniziative. Sono infatti numerose le associazioni culturali della città, da quelle musicali a quelle dei rioni, e tutte meritano il loro spazio nella programmazione.
Redazione
"Socialmente", questo il nome del bando, ha lo scopo di raccogliere progetti volti ad accrescere l’autonomia e l’inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati, di contrastare la povertà e di sostenere il superamento dell’emarginazione sociale affiancando le associazioni e gli enti che operano in questo ambito. Il bando è uno dei dodici previsti per il 2018, per un importo complessivo di 6milioni di euro, che vogliono incoraggiare la presentazione di progetti strutturati, che possano essere innovativi e avere un forte impatto sul territorio.
Durante la prima edizione del 2017, furono quasi 50 le richieste pervenute e di queste la metà furono accolte, per contributi complessivi pari a circa 500mila euro. Fra i progetti più interessanti e originali che la Fondazione ha sostenuto ricordiamo la ristrutturazione e messa a norma di un piccolo fabbricato in disuso, adibito a spazio per l’assistenza dei senza fissa dimora; la riqualificazione di un immobile che ha coinvolto, nei lavori di ristrutturazione, direttamente i ragazzi che usufruiscono del bene; un progetto di sviluppo della comunità attraverso spazi verdi collettivi grazie all’attivazione in agricoltura di persone appartenenti a fasce deboli, con lo scopo di integrare e includere, far socializzare ed educare all’ambiente.
Per partecipare a Socialmente occorre presentare l’apposita richiesta online entro il 31 marzo 2018; per poter usufruire dell’erogazione, le iniziative e i progetti ammessi al contributo dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2019.
Per maggiori informazioni: Ufficio Erogazioni e Progetti: 0573 974221 – 0573 974227 – 0573 974287 -
Redazione
Dopo l'ennesimo fatto di cronaca che testimonia come il numero di cinghiali si eccessivo, arriva la denuncia di Coldiretti Pistoia: bloccando i treni, rendono pericolosa la circolazione e creano disagi a passeggeri e ferrovieri. Pericoli sempre maggiori per i cittadini e danni per gli agricoltori che vedono vigneti, campi di mais e di patate, in pianura, collina e montagna devastati dalle incursioni di ungulati, cinghiali in primis. "Stante alle testimonianze dei passeggeri –afferma Coldiretti Pistoia- due cinghiali sono stati investiti, bloccando la linea ferroviaria tra Pistoia e Montecatini. Lunedì 22 gennaio attorno alle 19 i pendolari del treno 3082, diretti verso Montecatini hanno sentito un gran botto a cui è seguita la lunga frenata del regionale. Allarme tra i passeggeri e gli operatori Trenitalia, che vedendo sangue sulla motrice del treno hanno bloccano il convoglio prima di Serravalle Pistoiese per verificare. Non si trattava di un uomo ma di due cinghiali. Tutto è finito con un'arrabbiatura per il ritardo da parte dei passeggeri, un'ora e venti minuti per arrivare da Pistoia a Montecatini Terme. In questi anni i cinghiali -prosegue Coldiretti Pistoia- hanno mangiato castagne e patate sulla montagna pistoiese, devastato campi di mais in Valdinievole, mangiato uva nelle vigne in collina. Ormai pascolano liberamente, insieme a caprioli ed altri ungulati nei vivai della piana pistoiese. E mettono in pericolo la vita di tutti noi, quando viaggiamo in macchina e pure in treno. La misura è colma. Le aziende agricole sono diventate dei ristoranti per cinghiali, daini e caprioli, di questo passo rischiamo l'estinzione dell'agricoltura: questo non lo permetteremo”.
Redazione
Le dimissioni rappresentano la naturale conclusione del percorso di acquisizione della banca pistoiese da parte di Banca Intesa, dopo l'accordo raggiunto con la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia per la cessione delle sue quote al gruppo milanese, pari al 16,92% del capitale sociale. Con queste quote Banca Intesa diventa titolare di oltre il 99,5% delle azioni di Cassa di Risparmio.
Colomeiciuc aveva già comunicato pubblicamente che questo sarebbe stato il suo ultimo anno come presidente della banca e quindi saranno altre le figure che porteranno a termine l'incorporazione di Cassa di Risparmio in Banca Intesa.
Redazione
I varchi saranno posizionati in zone strategiche che permettono di sorvergliare gli ingressi della città: in via Romana nei pressi della rotonda Rocconi e in via Fiorentina per identificare chi proviene dal casello autostradale e da Montecatini Terme; in via Lucchese, sulla rotonda della Croce del Castellare per chi arriva da Lucca, e in via Mamminiamese, in prossimità di piazza del Moro, per gli accessi dalla montagna.
Secondo il comandante di Polizia Municipale Luigi Giordano "Oggi vi sono nuove situazioni da fronteggiare come l’aumento di reati verso le persone, il vandalismo verso il patrimonio pubblico e privato, e la necessità di una maggiore attenzione al controllo degli edifici scolastici. Lidentificazione automatica dei veicoli in transito, mediante il riconoscimento delle targhe, consente di individuare in tempo reale le auto rubate o segnalate sospette alla cui guida molto spesso vi sono delinquenti pronti a delinquere. I trasgressori potranno essere dunque individuati con maggior facilità anche grazie all’installazione di videocamere tradizionali ma altamente tecnologiche in altri punti della città e bloccate".
L’importo necessario per la realizzazione del progetto è 165mila € e comandante spera nel via libera prima delle elezioni amministrative. Grazie a questi varchi si riusciranno anche ad individuare le auto prive di copertura assicurativa o quelle non revisionate.
Redazione
Lunedì mattina i vigili del fuoco hanno fatto un sopralluogo all'immobile di via Puccini che attaualmente ospita il commissariato. Alcune situazioni di emergenza, che richiedevano un intervento immediato sono state risolte, ma l'edificio avrebbe bisogno di importanti lavori di ristrutturazione, se non fosse che sono già iniziati i lavori di realizzazione del nuovo commissariato in viale Adua, finanziati dal Comune. Nonostante ciò i pompieri hanno deciso di chiudere il lato che si affaccia su via San Francesco, dati i numerosi rigonfiamenti sulla facciata. Anche l'ultimo piano dell'edificio, che fino a qualche anno fa ospitava le camerate, non è in buone condizioni, infatti è inagibile a causa di infiltrazioni del tetto.
Ecco le dichiarazioni del Sindacato autonomo di polizia: "Questa mattina è stato effettuato un sopralluogo da parte di personale tecnico specializzato dei vigili del fuoco nell’immobile di via Puccini, che attualmente ospita il commissariato. Al Sap, Sindacato autonomo di polizia è stato comunicato, con nota formale dell'amministrazione, che non sono emersi gravi elementi di criticità da poter prevedere l’evacuazione dello stabile. Le condizioni dell’attuale immobile sono tristemente note a tutti. Il Sap rimane quindi in attesa del termine dei lavori di ristrutturazione di quella che sarà la nuova sede, per il successivo trasferimento; appare necessario anche ribadire alle forze politiche e agli amministratori, che la questione del trasferimento del commissariato sia seguita puntualmente affinchè i tempi previsti siano rispettati, e dal 2019 gli operatori di polizia termali, cosi come i cittadini, possano disporre di uffici di polizia adeguati alle necessità operative e amministrative".
Redazione
"I cimiteri comunali monsummanesi versano da tempo in condizioni precarie e arrivati al 2018 i guai sembrano non aver fine. Era stato annunciato, con vanto, l’utilizzo della cosiddetta “Finanza di progetto” con cui molte amministrazioni cercano di mascherare la volontà di sbarazzarsi della gestione di servizi e permettere così ai privati di far profitto scaricando i costi interamente sugli utenti. Tuttavia lo studio di pre-fattibilità economico-finanziaria commissionato dal Comune ha evidenziato un saldo in perdita per le ipotesi previste e ovviamente un aumento dei prezzi di vendita di loculi, ossari e cappelle private. Su questo punto non ci voleva di certo una consulenza visto che la speculazione è insita nella “Finanza di progetto”.
In questi ultimi anni molte volte ci siamo scontrati con questa amministrazione che ha fatto dello smantellamento dei servizi comunali una politica da perseguire con costanza e ferocia. Sui cimiteri è stata tirata fuori la solita scusa della mancanza di denaro (che guarda caso a ridosso delle elezioni rispunta magicamente!) dovuta ai tagli statali. È vero che gli enti locali soffrono di tale situazione, ma è anche vero che la compagine politica comunale è parte di quel gruppo politico che ha votato il fiscal compact e che nel 2012 sostenne l’inserimento del pareggio di bilancio nella Costituzione.
Eppure questi tagli non inficerebbero la possibilità di un intervento comunale nelle aree cimiteriali tenuto anche conto che è stata sbloccata la possibilità di assunzione di personale. Purtroppo a oggi non è possibile una strategia organica pianificata perché il bilancio comunale è stato stilato sulla base di una volontà politica che vede i cimiteri, al pari di altri servizi, come un peso per il Comune, ovvero una potenziale regalia a privati ben organizzati.Così dopo il fallito tentativo della “finanza di progetto” si è ripiegato su linee di indirizzo emergenziali per il biennio 2018-19 prorogando, tra l’altro, la gestione a quella stessa cooperativa che non rispettava i termini necessari presenti nell’ultimo bando di assegnazione e confermando così che fino a oggi si è solo perso del tempo prezioso mentre la “patata bollente” si ripresenterà nel prossimo mandato amministrativo dove, si spera, si vedrà i cimiteri come un bene e un diritto della popolazione che non deve essere mercificato visto che tutti, prima o poi, devono concludere la propria esperienza di vita".
Redazione