Soqquadro A Teatro con la Scuola

Con Soqquadro, il 26 e 27 marzo, si apre al Teatro Francini di Casalguidi la sezione “A Teatro con la Scuola” con fine a Maggio.

Con Soqquadro, la produzione Teatri di Pistoia / Teatro del Piccione, si apre martedì 26 e mercoledì 27 marzo (ore 10.30) al Teatro Francini di Casalguidi la sezione “A Teatro con la Scuola”, che vedrà, fino a maggio, altri 4 appuntamenti destinati alle scuole del Comune di Serravalle Pistoiese, che promuove la Stagione Teatrale con Teatri di PistoiaUn'offerta varia e attenta, moderna e attuale”come commenta Ilaria GarginiAssessore all'Educazione, Infanzia, Istruzione e Cultura.

Dopo Soqquadro saranno in programma Elisa Consagra con “Parole magiche” (2 maggio), Orto degli Ananassi con “Tuono. Il mio vicino gigante” (6 maggio), “The Saddest noise, The sweetest noise” di MAT – Movimenti Artistici Trasversali (15 maggio) e, con variazione di data rispetto a quanto precedentemente annunciato, “Augusto Finestra” dellaCompagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete che chiuderà la rassegna il 23 maggio.

Soqquadro, scritto e interpretato da Danila Barone, Dario Garofalo (che curano anche la regia) e Paolo Piano, ha come titolo una parola speciale, unica nella sua composizione fonemica e indica letteralmente uno sconvolgimento, un rivolgimento. uno sconvolgimento, un rivolgimento. Di più, un capovolgimento: ciò che era sotto va sopra e viceversa. La vita dei piccolissimi a cui lo spettacolo si rivolge è continuamente a soqquadro, alla scoperta caotica delle sconvolgenti meraviglie del mondo. E tanto spesso noi adulti siamo lì, pronti ad impedire, regolare, rallentare. Mettere ordine, mettere in squadro appunto. Alba e Aldo, i protagonisti di questo lavoro, sono due anime semplici, due persone ordinate, la cui vita viene sconvolta, capovolta, da un episodio apparentemente senza importanza: un imprevisto inciampo dentro una pozzanghera in un giorno di pioggia. L’acqua è la porta di accesso al mondo di sottosopra, il canale magico attraverso cui Alba e Aldo sprofondano in un luogo onirico, fatto di luci, colori ed emozioni un tempo frequentate. E così, con la levità del gioco, la vita apparirà di nuovo sorprendente, libera dai binari certi e rugginosi in cui si era inconsapevolmente incanalata e darà occasione a tutti noi di ricordare la gioia incontenibile delle meravigliose scoperte dell’infanzia.

Il Teatro del Piccione da oltre 25 anni si occupa di teatro per ragazzi e per tutti, attraverso la creazione e produzione di spettacoli, l’organizzazione di rassegne, la promozione della pratica teatrale tramite attività educative e formative. Negli ultimi anni ha maturato una profonda trasformazione che lo ha portato a ulteriori contaminazioni allargando il campo alle arti performative in ambiti di stretta contiguità con l'arte contemporanea. L'infanzia, come interlocutore privilegiato ma anche e soprattutto un luogo poetico, resta al centro della ricerca perché per i membri della Compagnia guardare all'infanzia è guardare all'umanità che cresce, che ci fa da specchio e ci interroga, che si affida a noi. Scegliere un'arte a misura di bambino significa coltivare uno sguardo. Seguendo questo sguardo scegliamo di parlare ai più piccoli e quindi a tutti. 

La stagione del Francini prosegue venerdì 12 aprile (ore 21)con Monica Menchi in “Nannarella… Semplicemente divina”, omaggio alla grande Anna Magnani, a 50 anni dalla sua morte, spettacolo che vedrà in scena anche Antonella Grumelli e la piccola Clara Romiti, al pianoforte Daniele Biagini.


Redazione

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