Confindustria Toscana Nord interviene sul DL Fiscale e chiede un confronto col Governo sugli effetti per le imprese e sugli incentivi Transizione 5.0.
Il fatto
Confindustria Toscana Nord interviene sul Decreto Legge Fiscale e, in una nota, esprime piena adesione alle contestazioni avanzate dal sistema Confindustria sui contenuti del provvedimento. Al centro della posizione dell'associazione ci sono gli effetti sulle imprese coinvolte nel Piano Transizione 5.0, in particolare sulle aziende rimaste in lista di attesa per l'esaurimento delle risorse 2025 e ora destinatarie, secondo quanto riportato, di un credito di imposta ridotto e da utilizzare entro il 2026. Nel testo diffuso da CTN si richiama inoltre l'esclusione dagli incentivi per alcuni investimenti in sistemi di gestione dell'energia e in impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo.
Le dichiarazioni
La presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli afferma che il decreto colpisce anche le aziende del territorio e giudica importante l'apertura di un tavolo con il Governo, già convocato per mercoledì, per individuare una soluzione e recuperare un rapporto di fiducia con le istituzioni. Nel comunicato intervengono anche i vicepresidenti Tiziano Pieretti e Massimo Capecchi: Pieretti definisce la misura restrittiva rispetto alle rassicurazioni ricevute in precedenza e richiama l'esclusione degli investimenti legati alle fonti rinnovabili e all'autoconsumo; Capecchi sottolinea invece, si legge nel comunicato, che cambiamenti improvvisi nelle regole rischiano di scoraggiare gli investimenti e di indebolire il rapporto fra sistema produttivo e Governo.
Il contesto
Nel documento Confindustria Toscana Nord richiama il tema delle cosiddette aziende "esodate" del Piano Transizione 5.0, cioè imprese che avevano presentato la documentazione nei tempi previsti ma che non avevano ottenuto copertura per l'esaurimento delle risorse disponibili. Secondo quanto riportato da CTN, il nuovo assetto previsto dal DL Fiscale ridimensiona in modo significativo il beneficio atteso e modifica il quadro su cui le imprese avevano impostato investimenti considerati strategici per innovazione, efficienza energetica e autoproduzione da fonti rinnovabili.
Redazione – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – (31/3/26)
