Il Comune ha avviato la procedura dopo frane, esondazioni e allagamenti registrati nella notte tra il 2 e il 3 giugno.
La procedura avviata
Il Comune di Pistoia ha avviato le procedure per chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza dopo il nubifragio che, secondo quanto riportato dall’Amministrazione comunale, si è abbattuto sul territorio nella notte tra le ore 3 e le 4 di mercoledì 3 giugno, causando frane, smottamenti, esondazioni e danni al patrimonio pubblico e privato.
Il sopralluogo e gli interventi
Questa mattina il sindaco Giovanni Capecchi ha effettuato un sopralluogo nelle aree maggiormente colpite. L’Amministrazione comunale riferisce di aver attivato fin dalle prime ore il sistema comunale di Protezione civile e le strutture operative competenti. Sono al lavoro Protezione Civile comunale, Cantiere comunale, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e Vab per monitoraggio, messa in sicurezza, ripristino della viabilità e rimozione dei detriti.
Le criticità segnalate
Tra le principali criticità, si legge nella comunicazione del Comune, ci sono il superamento del livello di guardia del torrente Ombrone, poi rientrato, l’esondazione del torrente Brana e di corsi d’acqua minori, con allagamenti in via Modenese, via dei Campisanti, via Sant’Agostino, Badia e Canapale. Sono state segnalate frane in varie zone collinari, cedimenti in via di Valdibrana e via dei Ciatti e disagi alla viabilità nell’area del Parco della Rimembranza a San Felice e in via del Pian Martelli. Per segnalazioni e richieste i cittadini possono telefonare allo 0573 22022. Per il ritiro dei materiali ingombranti danneggiati dall’alluvione è possibile contattare Alia ai numeri 800 888333 da rete fissa, 0571 1969333 o 199 105105 da cellulare.
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