concertistica Manzoni

Terzo appuntamento di Concertistica al Manzoni 2023/24, 19^ edizione Teatri di Pistoia, Sabato 23 Dicembre ore 20:30

«Buon Dio, eccola terminata questa povera piccola messa. Ho composto della musica sacra (“musique sacrée”) o della dannata musica (“sacrée musique”)? Ero nato per l’opera buffa, e Tu lo sai bene! Poca scienza, un po’ di cuore, e questo è tutto. Sii dunque benedetto e accordami il Paradiso!» Così Gioachino Rossini scriveva sulla partitura autografa della Petite Messe Solennelle, l’“ultimo peccato mortale” della sua vecchiaia, come lui stesso lo definì, venuto alla luce cinque anni prima della sua morte durante l’esilio dorato di Passy, alle porte di Parigi.

La Stagione Concertistica al Manzoni, curata da Daniele Giorgi e promossa da ATP Teatri di Pistoia con il sostegno di Fondazione Caript, ha scelto di proporre al pubblico per l’appuntamento pre-natalizio, sabato 23 dicembre(ore 20.30), proprio questa “piccola”, originalissima messa non destinata all’uso liturgico, concepita per un organico cameristico di 4 voci soliste, 8 coristi, 2 pianoforti e un armonium ed eseguita per la prima volta nel 1864 per pochi eletti spettatori nella dimora del committente e amico, il banchiere Conte Alexis Pillet-Will. Nel 1867 la composizione venne poi sottoposta dallo stesso autore ad un raffinato lavoro di orchestrazione, ma al Teatro
Manzoni sarà possibile ascoltare la suggestiva versione originale
con il coro numericamente ampliato per rendere giustizia all’acustica della grande sala.

L’esecuzione è affidata al Coro Filarmonico di Torino “R. Maghini” (che collabora regolarmente con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI ed è ospite frequente nelle stagioni pistoiesi) sotto la guida di Claudio Chiavazza, e a quattro valenti solisti, Eleonora Bellocci (soprano, che sostituisce Arianna Vendittelli, impossibilitata a prendere parte al concerto per un’improvvisa indisposizione),Valentina Vanini (mezzosoprano), Valentino Buzza (tenore) e Mauro Borgioni (baritono). Al pianoforte, Andrea Rebaudengo e Antonio Valentino, entrambi protagonisti di prestigiose carriere cameristiche e, all’armonium, Matteo Cotti, che collabora regolarmente col Coro “R. Maghini”.


Dal Settecento in poi, la musica religiosa era tendenzialmente interpretata, a livello compositivo, secondo due principali filoni, uno legato alla tradizione antica e alla suggestione contemplativa, l’altro più ispirato al dialogo concertante delle parti, tipico di una letteratura molto più vicina al palcoscenico e all’opera, piuttosto che all’altare. Rossini fonde le due visioni e riesce, da uomo e musicista libero, a renderle complementari, facendo emergere la sua capacità di fare propri tutti gli stili: eccolo, allora, scrivere brani in stile rinascimentale (il Christe a cappella), citare Bach (Preludio religioso), comporre fughe (Cum sancto spiritu e Et vitam venturi saeculi), arie solistiche, duetti, terzetti, cori, il tutto incorniciato dalla bellezza del Kyrie di apertura e dallo stupendo Agnus Dei conclusivo, intriso di intima dolcezza.

 

Le Stagioni musicali pistoiesi riprenderanno a gennaio: la Cameristica ospiterà sabato 13 gennaio (ore 20.30, Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi) il Silver-Garburg Piano Duo, acclamato da

pubblico e critica in tutto il mondo, mentre la Concertistica al Manzoni, domenica 21 gennaio (ore 16), vedrà l’atteso debutto operistico dell’Orchestra LEONORE, impegnata, sotto la direzione di Daniele Giorgi, nel Così fan tutte di Mozart, in un allestimento semiscenico a cura di Roberto Valerio.

 

BIO ||

CORO FILARMONICO DI TORINO “RUGGERO MAGHINI”|ll Coro Maghini è una formazione corale professionale nata nel 1995 in seguito a una prima collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Ha eseguito le pagine più importanti del repertorio sinfonico-corale tra cui ha eseguito le pagine più importanti del repertorio sinfonico-corale tra cui Messa in si minoreJohannes-Passion e Matthäus-PassionOratorio di Natale e Magnificat di Bach, Messa in do minore e Requiem di Mozart, Missa Solemnis e Nona Sinfonia di Beethoven, Messa in mi bemolle di Schubert, Das Paradies und die Peri di Schumann, Ein deutsches Requiem di Brahms, Te Deum e Requiem di Verdi, Seconda Sinfonia di Mahler, Un sopravvissuto di Varsavia di Schönberg.. È stato diretto da Ottavio Dantone, Rafael Frühbeck de Burgos, Alessandro De Marchi, Christopher Hogwood, Kristjan Järvi, Robert King, Fabio Luisi, Gianandrea Noseda, Kirill Petrenko, Simon Preston, Helmuth Rilling, Jeffrey Tate, Juraj Valčuha. Ha partecipato alla 47ª Semana de Música Religiosa di Cuenca (Spagna) con l’esecuzione del War Requiem di Britten e del Requiem di Verdi. Ha collaborato inoltre con il Teatro Regio di Torino (Der Fliegende Holländer di Wagner), con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano (Messiah di Haendel), e ha eseguito La Creazione di Haydn a fianco del Coro della Radio Svedese. Collabora stabilmente anche con l’Academia Montis Regalis con cui ha partecipato a diverse edizioni dell’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik e al Festival di Musica Antica di Bruges; partecipa regolarmente al festival MITO Settembre Musica, nell’edizione 2023 con un programma dedicato alla policoralità veneziana (musiche di Croce, Gabrieli e Monteverdi). In questo stesso anno ha partecipato allo Händel Festspiele di Halle (Germania) e al Festival di Innsbruck con due opere di Vivaldi. I suoi concerti sono trasmessi regolarmente su Radio 3 e Rai 5; ha inciso per RAI, Deutsche Harmonia Mundi, Hyperion, Stradivarius, Da Vinci Classics. Accanto alla produzione per coro e orchestra, il Coro Maghini, sotto la guida del suo direttore Claudio Chiavazza, ha affrontato una buona parte del più importante repertorio “a cappella”, dall’integrale dei Mottetti di Bach alla musica corale romantica di Mendelssohn, Brahms, Liszt, Bruckner, fino al repertorio del XX secolo (Pärt, Penderecki, Nystedt).

 

Claudio Chiavazza direttore e maestro del coro | Dopo gli studi presso il Conservatorio di Torino si è perfezionato in direzione corale con Peter Erdei presso l’Istituto Kodály di Kecskemét, in Ungheria. In qualità di direttore ha tenuto concerti in Italia, Austria, Belgio, Ungheria, Francia, Svizzera, Grecia, Repubblica Ceca, ex Jugoslavia, affrontando un repertorio che spazia dal canto gregoriano alla polifonia vocale contemporanea, con diverse prime esecuzioni. Fin dalla sua fondazione, è direttore del Coro “R. Maghini”. Ha diretto diversi complessi partecipando ad importanti festival quali MiTo-Settembre Musica, Tempus Paschale di Torino, 50° Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale, Armoniche Fantasie, Musica Recercata di Genova, Festival dei Saraceni, 5° Festival Musicale della Via Francigena, Ravenna Musica, Les BaroQuiales di Sospel, Musique Sacrée en Avignon, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik.

 

Eleonora Bellocci | Nata a Firenze, Eleonora Bellocci ha studiato canto sotto la guida di Donatella Debolini presso il Conservatorio di Firenze. Nel 2016 è entrata a far parte dell’Accademia Rossiniana di Pesaro diretta da Alberto Zedda e ha debuttato come Corinna ne Il viaggio a Reims al Rossini Opera Festival.  Allieva dell'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, dal 2016 al 2018 si è perfezionata con  artisti di fama internazionale, esibendosi in importanti produzioni per l'Opera di Firenze tra cui Fra Diavolo di Auber (Zerlina), La scuola de 'gelosi di Salieri (Ernestina), Hänsel und Gretel (Gretel), Carmen (Frasquita), La Cenerentola (Clorinda) e Le convenienze ed inconvenienze teatrali (Prima Donna). Vincitrice del primo premio ai Concorsi internazionali di canto "Carlo Guasco" e "Giulio Neri", Eleonora Bellocci è stata insignita del Premio Internazionale Belcanto al “Rossini in Wildbad” Belcanto Opera Festival dove è apparsa come Fanny ne La cambiale di matrimonio (pubblicato in DVD), Teti ne Le nozze di Teti e Peleo, Rosalia ne L'equivoco stravagante. Di recente è tornata al Wildbad interpretando Annetta ne L’accademia di Musica di Simon Mayr e Madama Vezzosa nella prima rappresentazione moderna de I tre gobbi di Manuel García. Nel repertorio del Belcanto ha interpretato Berta (Il Barbiere di Siviglia) al Teatro Regio di Parma, Isabella (L'inganno felice) al Teatro Olimpico di Vicenza, Serafina (Il campanello) e Fanny (La cambiale di matrimonio) entrambe al Teatro Lirico di Cagliari. Ha debuttato come Regina della notte (Die Zauberflöte) nella produzione di Gianluigi Gelmetti/Pier Luigi Pizzi che ha aperto la stagione 2019 del Teatro Massimo Bellini di Catania, per poi tornare al ruolo qualche anno dopo nella produzione di Barrie Kosky all'Opera di Tel Aviv. Tra i suoi successi ricordiamo anche Il matrimonio segreto (Elisetta) di Cimarosa con la regia di Pier Luigi Pizzi al Teatro Regio Torino, Il ritorno di Ulisse in patria (La Fortuna) di Monteverdi nella produzione di Ottavio Dantone/Robert Carsen al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Falstaff (Nannetta) di Verdi a Lussemburgo e Caen , The Medium (Monica) di Menotti a Roma e al Reate Festival. Nella scorsa stagione ha cantato al Teatro Filarmonico di Verona i ruoli di Giulia ne Lascala di seta di Rossini al fianco di Nikolas Nägele e Gilda in Rigoletto con la regia di Arnaud Bernard. Tra gli impegni recenti e futuri figurano il Signor Bruschino (Sofia) al Festival “Rossini in Wildbad”, Rex Salomon (Abiathar) di Tommaso Traetta diretta da Christophe Rousset a Innsbruck, Amleto (Ofelia) di Franco Faccio al Teatro Filarmonico di Verona e Don Giovanni (Zerlina) al Teatro Comunale di Bologna.

 

Valentina Vanini| Mezzosoprano della provincia di Reggio Emilia, si diploma in canto lirico al Conservatorio Musicale “Arrigo Boito” di Parma sotto la guida di Adriana Cicogna. Si specializza ottenendo la borsa di studio per l’Accademia di Musica Vocale da Camera di Cortona, e studia con Guido Salvetti e Stelia Doz. Partecipa a numerose masterclass internazionali in canto barocco, lirico e musica vocale da camera con Claudio Cavina (fondatore e direttore de La Venexiana), Dalton Baldwin, Sonia Ganassi, Stacey Bartsch (Università di Graz), Thomas Busch (Conservatorio di Mantova), Elisabetta Lombardi (Conservatorio di Fermo), Roberto Balconi (Scuola Civica di Milano). È prima classificata all’audizione per la Borsa di Studio per il Master biennale di II livello in Repertorio vocale da camera italiano tra Otto e Novecento (laurea con 110 e lode) presso il Conservatorio di Milano, dove si specializza tra gli altri con Stelia Doz, Daniela Uccello, Guido Salvetti, Luisa Castellani, Antonio Ballista, Emanuela Piemonti. È vincitrice di premi nazionali e internazionali in musica vocale da camera: Primo Premio Conservatorio di Milano (Sezione Musica da Camera), Primo premio Assoluto al Concorso Etruria sezione Musica Vocale da Camera, Secondo Premio alla II edizione del Concorso Internazionale “Elsa Respighi, Liriche da Camera Ottocentonovento italiano” di Verona, Secondo Premio al Concorso Pietro Argento di Gioia del Colle, Secondo Premio al Concorso Internazionale Cobelli di Brescia, Premio Giovane Talento al Concorso Internazionale “G. Neri” di Siena. Collabora con artisti ed ensemble quali Giorgio Albiani, Francesco Santucci, Omar Cyrulnik, Mario Totaro, Anna Pasetti, Claudio Ortensi, Solisti del San Carlo di Napoli, Orchestra Nuova Cameristica di Milano. Ha formato un duo vocale da camera stabile con la pianista Giuseppina Coni (Duo Vanini-Coni) e dal 2009, ha un Duo stabile con il pianista Marco Santià (RaRe Duo). Forma in oltre nel 2021 il Quartetto Stendhal, e nel 2019 l’Emblema Ensemble. Ha fondato l’Edith Piaf Quartet con il quale si esibisce dal 2008 con un concerto dedicato a Edith Piaf e Astor Piazzolla. Si è esibita presso: Accademia Filarmonica Romana, Istituto Francese di Napoli, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Alighieri di Ravenna, Festival Internazionale di Arezzo, Teatro del Conservatorio Nazionale di Parigi, Teatro Regio di Parma, Auditorium del Gonfalone di Roma, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Cucinelli, Museo del ’900 di Milano, Auditorium Puccini di Milano, Auditorium Amici del Loggione della Scala di Milano, Rassegna Musicale d’Autunno “Camerata del Titano” a San Marino. Ha debuttato al Ravenna Festival 2015 nell’opera in prima assoluta L’amor che move il sole e l’altre stelle di Adriano Guarnieri, replicata al Festival Dei Due Mondi di Spoleto nel Luglio 2016. Ha registrato Lieder Esoterici e Folk Medley per il disco Mario Totaro Chamber works del pianista e compositore Mario Totaro uscito ad Ottobre 2016 per l’etichetta Preludio. Nel 2020 ha partecipato come attrice e cantante al pluripremiato film di Giorgio Diritti Volevo Nascondermi sulla vita del pittore Antonio Ligabue interpretato da Elio Germano. Nel 2022 ha registrato alcune liriche sacre di Marco Enerico Bossi per l’etichetta Tactus con l’organista Andrea Macinanti e nel 2023, per la stessa etichetta discografica, ha pubblicato il doppio disco dedicato alle liriche da camera per canto e pianoforte di Mario Castelnuovo Tedesco. Ha partecipato alle trasmissioni radiofoniche di Radio Classica con liriche da camera, brani di Edith Piaf ed interviste.

 

Valentino BuzzaValentino Buzza è nato a Catania, dove si è diplomato al Conservatorio Vincenzo Bellini nel 2008. Negli anni successivi ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti, tra gli altri, da Leone Magiera, Edda Moser e Renato Bruson. Ha vinto diversi concorsi internazionali di canto, tra cui il "Luciano Pavarotti Prize" della Fondazione Marcello Giordani (2016) e il Primo Premio al Concorso Lirico "Tito Schipa" (2012). Ha partecipato a diverse produzioni operistiche presso il Centre de Perfeccionament Plácido Domingo di Valencia (Palau de les Arts' Opera Studio), tra cui La Bohème (Rodolfo) sotto la direzione di Riccardo Chailly, Così fan tutte (Ferrando) diretto da Marco Guidarini, La Traviata (Giuseppe) e Turandot (Pang) entrambe dirette da Zubin Mehta, Simon Boccanegra (Capitano dei balestrieri) al fianco di Plácido Domingo sotto la direzione di Evelino Pidò. Ha interpretato i ruoli principali nei seguenti capolavori del repertorio operistico: Sogno di Scipione di Mozart sotto la direzione di Federico Maria Sardelli al Teatro Malibran e Bastien et Bastienne in una produzione di Davide Livermore a Genova, Dido and Æneas di Purcell sotto la direzione di Stefano Montanari all'Opera di Firenze, Incoronazione di Dario di Vivaldi diretto da Sardelli sia per il Festival Opera Barga che per il Teatro Comunale di Ferrara. Inoltre, è apparso come Edmondo in Manon Lescaut di Puccini al São Paulo Theatro Municipal e come Pang in Turandot al Festival Pucciniano di Torre del Lago. È stato Aristeo in Narciso di Domenico Scarlatti al Festival di Innsbruck, Nemorino ne L’elisir d'amore di Donizetti sia all'Opera di Firenze che al Teatro Massimo Bellini, L'Abate di Chazeuil in Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea per il Teatro Petruzzelli di Bari e Filandro ne Le astuzie femminili di Cimarosa con Alessandro De Marchi a Roma e Rieti. Diretto da Diego Fasolis è stato interprete delle opere di Vivaldi Ottone in villa (Decio) e Farnace (Pompeo) al Teatro La Fenice. Con la direzione di Fabio Biondi, ha cantato l'oratorio Israele in Egitto di Händel a Valencia e Orfeo di Monteverdi al Theater an der Wien, alla Elbphilharmonie di Amburgo, al Liceu di Barcellona, all'Auditorio Nacional de Música di Madrid. È stato il tenore solista nella Messa dell'Incoronazione di Mozart sotto la guida di Zubin Mehta a Firenze e ha cantato la parte del tenore anche nel Requiem di Verdi in una tournée in tutta Europa (Milano, Amsterdam, Barcellona, Madrid...) con Claus Peter Flor alla guida dell'Orchestra Sinfonica di Milano.

Valentino ha registrato Turandot di Puccini (direttore Zubin Mehta) e Manon Lescaut (direttore Plácido Domingo) per Decca, e Macbeth di Verdi (direttore Fabio Biondi) per Glossa.

Tra gli impegni recenti e futuri figurano Giulietta e Romeo di Zingarelli (Teobaldo) al fianco di Franco Fagioli in una nuova produzione Stefan Plewniak/Gilles Rico dell'Opéra Royal du Château de Versailles, e Turandot di Puccini (Pang) in una produzione Francesco Ivan Ciampa/Cecilia Ligorio del Teatro La Fenice.

 

Mauro Borgioni|Ha studiato canto presso la Scuola Civica di Milano e il Conservatorio di Cesena, perfezionandosi poi alla Fondation Royaumont di Parigi. Ha collaborato con vari ensemble e orchestre tra cui OCM – Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, ORT – Orchestra della Toscana, La Capella Reial de Catalunya, Concerto Italiano, Il Giardino Armonico, Accademia Bizantina. Ha cantato con importanti direttori e musicisti tra cui Jordi Savall, Giovanni Antonini, Rinaldo Alessandrini, Jonathan Webb, Antonio Florio, Alfredo Bernardini, Federico Maria Sardelli in alcune delle più importanti sale da concerto e teatri come Konzerthaus di Vienna, Cité de la Musique di Parigi, Teatro Regio di Torino,Kölner Philharmonie, Auditorium de Madrid, National Centre for Arts and Performing di Pechino, UCLA Los Angeles. Specializzato nel repertorio barocco, ha interpretato il ruolo del titolo in Orfeo di Claudio Monteverdi (Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatre Principal de Palma de Mallorca), Ulisse ne Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi al Reate Festival di Rieti e al Festival Monteverdi di Cremona, Aeneas in Dido & Aeneas di Purcell (Teatro Massimo di Palermo, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Verdi di Gorizia), Acrimante ne L’empio punito di Melani (Reate Festival); Evandro in Julo Ascanio, re d’Alba di Johann Joseph Fux (Styriarte Festival Graz), Haman in Esther e Polifemo in Acis and Galatea di Händel (Teatro Comunale di Ferrara). Il suo repertorio include inoltre opere sacre tra cui Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, Oratorio di NataleMatthäus-Passion e Johannes-PassionMessa in si minore di Johann Sebastian Bach; Messiah e La Resurrezione di Händel; opere classiche come Paukenmesse e Nelsonmesse di Haydn; i Requiem di Mozart e di Fauré. Attivo anche nella musica contemporanea. ha interpretato The Traveller in Curlew River e Noye in Noye’s Fludde di Britten con la Camerata Strumentale Città di Prato diretta da Johnatan Webb; Aye in Akhnaten di Philip Glass con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e Dante Anzolini alla direzione. Ha inciso per le etichette discografiche Alpha, Brilliant Classics, Arcana, Glossa, Ricercar, Fra Bernardo e per emittenti radiofoniche e televisive.

 

Andrea Rebaudengo|Nato a Pesaro, ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasiński e composizione con Danilo Lorenzini. Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998, ed è stato premiato anche al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau (2000) e al Premio Venezia (1993). Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane e all’estero esibendosi in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Ha suonato come solista con numerose orchestre, tra cui l’Orchestra i Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino e l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano. Viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore. È il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito su prestigiosi palcoscenici in Italia e all’estero presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Ivan Fedele e Fabio Vacchi. Suona in duo con Cristina Zavalloni, con la quale si è esibito alla Carnegie Hall di New York, allo Strathmore di Washington, al Teatro della Maestranza di Siviglia, al Festival Ilkhom-XX di Tashkent, al Festival di West Cork, al Festival del Castello di Varsavia, al Festival di Cheltenham, ai Concerti del Quirinale, al Teatro Rossini di Pesaro e nei Festival jazz di Berchidda, Roccella Jonica e ParmaFrontiere. Suona anche in duo con la violista Danusha Waskiewicz, in duo pianistico con Emanuele Arciuli ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia e dell’Ensemble Kaleido. Con Klaidi Sahatci e Sandro Laffranchini ha fondato l’Altus Trio, che ha debuttato nel 2010 al Teatro alla Scala di Milano. Come solista ha inciso per Bottega Discantica (All’aria aperta), con Cristina Zavalloni per Egea (Tilim-bom), con Sentieri Selvaggi per Cantaloupe Music (ChildACDCZingiber), con l’Altus Trio per Limen. Insegna al Conservatorio di Milano e tiene un seminario al Condervatorio di Lugano.

 

Antonio Valentino| Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Torino e in musica da camera al Conservatorio di Vienna con il massimo dei voti e la lode, Antonio Valentino si è perfezionato in musica da camera a Vienna con il Wiener Schubert Trio grazie ad una borsa di studio dell’associazione De Sono, e alla Scuola di musica di Fiesole e alla Scuola di Duino con il Trio di Trieste. Da sempre interessato alla musica da camera, è fondatore nel 1989 del Trio Debussy, con il quale, in 34 anni di carriera, ha eseguito un repertorio di oltre 250 opere da Mozart ai giorni nostri, 30 delle quali eseguite in prima assoluta. Il Trio Debussy è stato vincitore del primo premio assoluto al Concorso Internazionale Premio Trio di Trieste (1997), e del secondo premio al Premio Vittorio Gui di Firenze (1995). Il Trio è stato complesso in residence dell’Unione Musicale di Torino per un triennio e si è esibito in centinaia di concerti per alcune delle più prestigiose società italiane ed estere (Musikverein di Vienna, Santa Cecilia, Teatro San Carlo, Coliseum di Buenos Aires, ecc.). Come pianista, Antonio Valentino ha registrato numerosi cd in diverse formazioni e suonato in moltissimi ensemble diversi. In qualità di arrangiatore e trascrittore ha curato numerosi spettacoli per enti quali il Teatro Regio di Torino, l’Unione Musicale di Torino, il Festival Debussy di Brescia e molte altre istituzioni concertistiche. Da molti anni ha curato e cura le guide all’ascolto di alcune società concertistiche, tra le quali l’Unione Musicale di Torino, MITO SettembreMusica, Piemonte dal Vivo (in streaming), Accordi Rivelati e Food & Science di Mantova. È stato autore e consulente per Casa Ricordi/Hal Leonard per la quale ha pubblicato 4 libri didattici per pianoforte. Nel 2015 è stato ospite della trasmissione “Contrappunti” di Sky dal titolo: ”Antonio Valentino e la musica da camera con pianoforte”. Dal 1997 è docente in cattedra di musica da camera presso il Conservatorio di Musica di Torino e docente presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. Molti suoi studenti di musica da camera sono stati premiati in diversi concorsi internazionali. Da gennaio 2021 è il nuovo direttore artistico dell’Unione Musicale di Torino.

 

Matteo Cotti| Si diploma nel 2012 in organo e composizione organistica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino con Guido Donati e nel 2014 in pianoforte, avendo studiato con Maria Clara Monetti e Luigi Mariani. Nel marzo 2018 si laurea in organo (lode e menzione) sotto la guida di Gianluca Cagnani. Nel 2021 consegue la laurea di II livello in composizione col massimo dei voti e la lode avendo studiato con Giuseppe Elos. Attualmente approfondisce lo studio del clavicembalo con Elisabetta Guglielmin e, presso il conservatorio di Novara, con Fabio Bonizzoni. Ha all’attivo numerosi concerti in cui si esibisce come pianista, clavicembalista e organista, sia in qulità di solista che in formazione cameristica. Il suo repertorio spazia dalla musica antica a quella contemporanea. Svolge regolarmente attività di pianista e clavicembalista accompagnatore presso conservatori, in masterclass e concorsi. Dal 2019 collabora stabilmente con Accademia e Consort Maghini come organista titolare e continuista. Attualmente è docente di tecniche di accompagnamento alla danza presso il Primo Liceo Artistico di Torino.

 

 

LA “CONCERTISTICA AL MANZONI” 2023/24

Così ce ne parla Daniele Giorgi, Responsabile della programmazione artistica delle Stagioni musicali di Teatri di Pistoia e Direttore Musicale di LEONORE: “La Stagione Concertistica 23/24, che apre opportunità importanti e fissa nuove tappe di un emozionante itinerario che continuiamo a percorrere insieme al nostro pubblico, ci accompagna dall’autunno alla primavera inoltrata con otto appuntamenti al Teatro Manzoni caratterizzati da una tripla coppia di strumentisti solisti (due pianisti, due violinisti e due violoncellisti) e da ben dieci voci soliste. Oltre alle compagini ospiti, quattro gli appuntamenti con l’Orchestra LEONORE, fra i quali l’atteso debutto operistico con il Così fan tutte di Mozart (proposto in un allestimento semiscenico a cura di Roberto Valerio). Ci pensavamo da molto tempo: un’opera con LEONORE, realizzata con la stessa cura con la quale affrontiamo il repertorio sinfonico, con la coerenza stilistica e l’esaltante lavoro di squadra che caratterizzano il nostro progetto. L’avvio della Stagione Concertistica del Teatro Manzoni è stato una festa per gli amanti del pianoforte, con due grandi musicisti diversissimi tra loro: Alexander Lonquich, applaudito in ottobre nel concerto di inaugirazione con LEONORE e Giorgi, Mikhail Pletnev, protagonista molto apprezzato del recital di mercoledì 8 novembre. Il concerto di Natale ci vedrà proseguire l’esplorazione del repertorio sacro con la Petite messe solennelle di Rossini affidata al Coro Filarmonico di Torino “R. Maghini” e a quattro magnifiche voci soliste. Il 2024 vedrà gli importanti debutti di LEONORE a Milano, in Sala Verdi, con il programma di febbraio insieme al violoncellista Kian Soltani, e in una delle sale da concerto più importanti del mondo: la Elbphilharmonie di Amburgo, dove replicheremo il concerto pistoiese di aprile con l’incontenibile esuberanza di Natalie Clein.Completano la stagione Gidon Kremer con la sua Kremerata Baltica in un programma inconsueto e di grande impatto, e Marc Bouchkov, trentaduenne violinista di origini russo-ucraine, accompagnato dall’Orchestra della Toscana diretta da Umberto Clerici.

 

Redazione

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