Dopo l'incontro con il presidente Eugenio Giani e il sottosegretario Bernard Dika, l'Associazione Boscaioli Pistoiesi tornerà in Regione il 15 e 16 luglio. Il presidente Sandro Orlandini rilancia il ruolo del Distretto forestale e chiede maggiore coinvolgimento nelle politiche della Montagna Pistoiese.
Il dialogo con la Regione
Il confronto tra l'Associazione Boscaioli Pistoiesi e la Regione Toscana proseguirà il 15 e 16 luglio con due incontri tecnici dedicati ai temi della formazione professionale e delle misure che riguardano i siti Natura 2000. Gli appuntamenti fanno seguito all'incontro dello scorso 22 giugno a Momigno, nel comune di Marliana, al quale hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika insieme agli operatori del settore forestale.
Il Distretto forestale al centro
Per il nuovo presidente dell'Associazione Boscaioli Pistoiesi, Sandro Orlandini, il confronto con la Regione rappresenta anche l'occasione per rilanciare il ruolo del Distretto rurale forestale della Montagna Pistoiese. Secondo Orlandini, il Distretto, nato anche grazie al contributo dell'associazione, dovrebbe tornare a svolgere un ruolo più incisivo nelle politiche dedicate alla montagna e nella valorizzazione delle attività boschive, considerate un elemento strategico per l'economia e la gestione del territorio.
Cosa sono i siti Natura 2000
La Rete Natura 2000 comprende aree individuate dall'Unione europea per la tutela degli habitat, delle specie e dell'avifauna. Le ZSC, Zone Speciali di Conservazione, derivano dalla Direttiva Habitat; le ZPS, Zone di Protezione Speciale, dalla Direttiva Uccelli. Alcuni territori hanno entrambe le classificazioni. Le attività forestali non sono automaticamente vietate, ma devono rispettare le misure di conservazione previste per ciascun sito. È su queste prescrizioni che l'Associazione Boscaioli Pistoiesi chiede un confronto con la Regione.
| Sito | Codice | Classificazione | Superficie |
|---|---|---|---|
| Zone calcaree della Val di Lima e del Balzo Nero | IT5120102 | ZSC | 1.683 ha |
| Alta valle del Sestaione | IT5130001 | ZSC | 828 ha |
| Campolino | IT5130002 | ZPS | 132 ha |
| Abetone | IT5130003 | ZPS | 624 ha |
| Pian degli Ontani | IT5130004 | ZPS | 671 ha |
| Libro Aperto - Cima Tauffi | IT5130005 | ZSC | 360 ha |
| Monte Spigolino - Monte Gennaio | IT5130006 | ZSC | 493 ha |
| Padule di Fucecchio | IT5130007 | ZSC - ZPS | 2.081 ha |
| Alta Valle del torrente Pescia di Pescia | IT5130008 | ZSC | 1.586 ha |
| Tre Limentre - Reno | IT5130009 | ZSC | 9.360 ha |
ZSC: Zona Speciale di Conservazione, prevista dalla Direttiva Habitat. ZPS: Zona di Protezione Speciale, prevista dalla Direttiva Uccelli. La dicitura ZSC - ZPS indica che il sito è tutelato da entrambe le direttive.
Il rapporto con il territorio
Nel nuovo corso dell'associazione rientra anche la richiesta di un maggiore coinvolgimento nelle scelte che riguardano la Montagna Pistoiese. In questo contesto, Orlandini ha espresso rammarico per il mancato invito all'inaugurazione della nuova sede dell'Unione dei Comuni Montani dell'Appennino Pistoiese, svoltasi il 4 luglio a San Marcello Piteglio. Un episodio che, secondo il presidente dell'associazione, evidenzia la necessità di riconoscere maggiormente il contributo degli operatori forestali nelle politiche di sviluppo e nella gestione del patrimonio boschivo del territorio.
Andrea Vitali