La rendicontazione slitta a fine anno. Giurlani torna a criticare la giunta Franchi e chiede se saprà rispettare le nuove scadenze.
La proroga per completare gli interventi
Il Governo ha prorogato fino alla fine dell’anno i termini per la rendicontazione dei lavori del Ponte del Marchi e del Mefit. Non si tratta di nuovi finanziamenti, ma dello spostamento delle scadenze entro le quali dovranno essere completati e rendicontati gli stati di avanzamento. La misura consente al Comune di Pescia di portare a conclusione gli interventi già finanziati, evitando il rischio di dover coprire direttamente con risorse proprie le somme non rendicontate nei termini precedenti.
Giurlani torna a criticare la giunta
Oreste Giurlani, ex sindaco ed esponente di Pescia Cambia, torna a intervenire sulla gestione del Ponte del Marchi. In una nota sostiene che, senza la proroga disposta dal Governo Meloni, l’amministrazione Franchi avrebbe perso la possibilità di completare correttamente il percorso amministrativo dell’opera. Giurlani richiama la perdita del precedente contributo da 1,5 milioni di euro e la restituzione di 450mila euro, attribuendo alla giunta la responsabilità dei ritardi. L’ex sindaco definisce il provvedimento nazionale una «ciambella di salvataggio» e critica le rassicurazioni fornite dal sindaco durante il consiglio comunale del 2 marzo.
Ora il Comune deve rispettare le nuove scadenze
La proroga mette in sicurezza il percorso di rendicontazione del Ponte del Marchi e degli interventi al Mefit, ma non conclude il lavoro amministrativo. Il Comune dovrà completare i SAL, chiudere gli interventi e presentare la documentazione entro i nuovi termini. Secondo Giurlani, resta da verificare se l’amministrazione comunale sarà in grado di gestire le nuove scadenze. Nel comunicato l’esponente di Pescia Cambia richiama inoltre le opere ancora incomplete nell’area del ponte, la presenza di cavi esposti e il possibile contenzioso con l’impresa esecutrice.
Redazione