Dalla Valleriana ai boschi del territorio pesciatino: quanto si può raccogliere, quando serve l’autorizzazione e le regole da rispettare.

Residenti a Pescia: nel proprio Comune niente autorizzazione

Con l’avvicinarsi della stagione dei funghi, anche nei boschi della Valleriana e nelle altre aree del territorio di Pescia è utile ricordare le regole previste in Toscana. Secondo le disposizioni della Regione Toscana, chi è residente a Pescia e raccoglie funghi esclusivamente nel proprio Comune non deve munirsi dell’autorizzazione regionale. Diversa la situazione quando un residente toscano si sposta fuori dal proprio Comune: in quel caso è necessaria l’autorizzazione, costituita dalla ricevuta del versamento previsto dalla Regione. Gli importi sono di 13 euro per sei mesi e 25 euro per un anno e sono ridotti del 50% per i residenti nei territori classificati montani. Il limite ordinario di raccolta è di 3 chilogrammi giornalieri per persona; per i residenti nei territori classificati montani che raccolgono nel proprio Comune la normativa regionale prevede un limite massimo di 10 chilogrammi al giorno.

Chi viene da fuori: quando e quanto deve pagare

Per chi arriva a Pescia da un altro Comune della Toscana è necessaria l’autorizzazione regionale, con versamento di 13 euro per sei mesi oppure 25 euro per un anno. Chi invece non è residente in Toscana deve utilizzare l’autorizzazione turistica: 15 euro per un giorno, 40 euro per sette giorni consecutivi oppure 100 euro per un anno. Nella causale devono essere riportati “Raccolta funghi” e le generalità del raccoglitore; per le autorizzazioni turistiche giornaliere o settimanali deve essere indicato anche il periodo di riferimento. Durante la raccolta occorre avere con sé la ricevuta del pagamento e un documento di riconoscimento. Per chi non rientra nelle specifiche deroghe previste dalla normativa, il limite ordinario resta di 3 chilogrammi di funghi al giorno per persona.

Orari, porcini e contenitori: le regole da ricordare

La raccolta è consentita nei boschi e nei terreni non coltivati dove l’accesso è permesso e la raccolta non sia riservata. Si può cercare funghi da un’ora prima del sorgere del sole fino a un’ora dopo il tramonto. Non possono essere utilizzati rastrelli o altri strumenti che danneggino il micelio, il terreno o le radici della vegetazione e i funghi raccolti devono essere trasportati in contenitori rigidi e areati: sono vietati i sacchetti di plastica. Per i porcini del genere Boletus, sezione Edules, non possono essere raccolti esemplari con cappello inferiore a 4 centimetri; per dormiente e prugnolo il limite è di 2 centimetri. È inoltre vietato raccogliere l’ovolo buono quando le lamelle non sono ancora visibili. I minori di 14 anni possono raccogliere funghi soltanto se accompagnati da un maggiorenne e quanto raccolto concorre al quantitativo giornaliero consentito all’accompagnatore.

Fonte: Regione Toscana – L.R. 16/1999 e successive modifiche, disposizioni sulla raccolta dei funghi epigei spontanei.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 19/08/26

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