Secondo Confindustria Toscana Nord il dato complessivo pistoiese è a -0,2%, con crescita per abbigliamento, alimentare e calzature.
Pistoia: il dato complessivo e i settori
Non sono di facile interpretazione i dati 2025 dell’export manifatturiero delle province di Lucca, Pistoia e Prato. Come spiega Confindustria Toscana Nord sulla base di elaborazioni condotte su dati ISTAT espressi in valori e non in volumi, il dato complessivo di Pistoia si attesta a -0,2%. In provincia crescono abbigliamento (+12,3%), alimentare (+10,7%) e calzature (+10,1%), mentre risultano in calo mobile (-16,8%), tessile (-8,4%), cartario (-3,9%), chimica-plastica-farmaceutica (-3,5%) e metalmeccanica (-2,9%). All’interno di quest’ultima è compreso anche il ferrotranviario, indicato a -16%.
Le dichiarazioni su Pistoia
“Per Pistoia - sostiene il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Massimo Capecchi - il dato complessivo è leggermente negativo (-0,2%), ma non troppo allarmante; a fronte della forte contrazione di alcuni segmenti, altri tengono la barra dritta, anche con buone performance. Mi riferisco all'abbigliamento (+12,3%), all'alimentare (+10,7%) e alle calzature (+10,1%). Negativi invece il mobile (-16,8%), il tessile (-8,4%), il cartario (-3,9%), la chimica-plastica-farmaceutica (-3,5%), la metalmeccanica (-2,9%). Incluso in quest'ultima è anche il ferrotranviario, il cui dato (-16%) ha comunque una valenza relativa trattandosi di un settore con un ciclo lungo di lavorazione che rende i suoi risultati fortemente altalenanti. Come spesso avviene, la poliedricità della produzione pistoiese ci consente di conseguire un sostanziale pareggio; il che è un dato fondamentale per una provincia a fortissima vocazione all'export. Questo fino a oggi: certo, le preoccupazioni ci sono, e molte, per il futuro. Anche se la nostra industria ha dato prova di grande resilienza, non possiamo negare che il quadro che si profila mette tutti in forte apprensione.”
Il quadro di Lucca e Prato come contesto
Nello stesso documento Confindustria Toscana Nord colloca il dato pistoiese dentro un quadro più ampio che riguarda anche Lucca e Prato. Per il complesso delle esportazioni di Lucca-Pistoia-Prato, afferma la presidente Fabia Romagnoli, “il 2025 torna in territorio negativo, a quota -1,7%, dopo un 2024 che aveva segnato +2,3%”. Per Prato viene indicata una “stabilità quasi assoluta” con +0,2%, mentre per Lucca il 2025 torna in negativo con -3,2%. La stessa associazione ricorda inoltre che i dati provinciali sono espressi in valori e quindi risentono anche di fattori come oscillazioni valutarie e costi delle materie prime, elemento che, secondo quanto riportato, rende più complessa la lettura delle reali prestazioni produttive sui mercati esteri.
Redazione – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 18/3/26
