multiutility

Si chiede che  in vista delle amministrative 2024 si risponda pubblicamente e si rimetta discussione il progetto di privatizzazione.

Cresce la tensione intorno al progetto di privatizzazione di Multiutility, e con essa, l'indignazione dei cittadini e delle associazioni che vedono il futuro dei servizi pubblici a rischio. La questione principale riguarda il silenzio imbarazzante mantenuto dal Partito Democratico (PD) e dal partito di governo, Fratelli d'Italia (FDI), che fino a questo momento non hanno risposto pubblicamente alle crescenti preoccupazioni della comunità locale.

La privatizzazione dei servizi pubblici, inclusi quelli legati all'acqua e all'energia, è stata oggetto di discussioni accese sin dalla sua proposta. Tuttavia, il silenzio, sopratutto da parte di PD continua a sconcertare chi cerca risposte chiare e impegni concreti dai principali attori politici.

L'operazione di privatizzazione, spiegano dal coordinamento di "Acqua Bene Comune" sembra essere stata concepita molto prima del 2020, come indicato da dichiarazioni dell'amministratore delegato di Alia Multiutility, Alberto Irace. Questo suggerisce che l'accordo potrebbe essere stato discusso già nel 2019 o addirittura prima delle elezioni di quell'anno.

Il coordinamento delle Associazioni No Multiutility, insieme al Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua e altre associazioni, ha sollevato una serie di domande fondamentali. Essi chiedono una risposta chiara dal PD e da FDI riguardo al futuro dei servizi pubblici e alla loro presunta partecipazione a un progetto di privatizzazione. Inoltre, chiedono un impegno concreto per la ripubblicizzazione della gestione dei servizi idrici, come promesso dai sindaci nel 2019.

L'operazione di privatizzazione, se portata a termine, comporterebbe un trasferimento di ricchezza dai cittadini a investitori stranieri, impoverendo il territorio locale e mettendo a rischio l'accesso ai servizi essenziali. Questa situazione è diventata insostenibile per i cittadini, che rivendicano il loro diritto di essere coinvolti nella presa di decisioni che riguardano i servizi pubblici di cui sono proprietari.

La mancanza di risposte chiare e impegni concreti da parte dei principali partiti politici non farà che alimentare ulteriormente le preoccupazioni della comunità locale, che vuole assicurarsi che i propri interessi e i servizi pubblici rimangano al centro delle decisioni politiche. La palla è ora nel campo di PD e FDI, che devono dimostrare di ascoltare le preoccupazioni dei cittadini e di agire di conseguenza.

Redazioe

 

 

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