Dopo l’arresto di un 38enne accusato di tortura e tentata violenza sessuale, monsignor Mascagna esprime vicinanza alla giovane.
L’aggressione e l’arresto
Una giovane di 20 anni sarebbe stata aggredita lungo le sponde del fiume Pescia dopo essersi opposta a un approccio sessuale. Secondo quanto riportato da RaiNews, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 38enne, residente a Montecatini Terme, accusato di tortura e tentata violenza sessuale. La giovane sarebbe stata trascinata in acqua, picchiata con una cintura, colpita con pietre e ustionata sul volto con alcune sigarette. L’allarme è stato dato da un passante che, dopo aver sentito le richieste di aiuto, ha chiamato il 112. Il 38enne è stato successivamente rintracciato e trasferito nel carcere di Pistoia.
La vicinanza del vescovo alla giovane
Sulla vicenda interviene il vescovo di Pescia e Pistoia, monsignor Augusto Mascagna. «Provo un profondo dolore di fronte alla drammatica aggressione consumatasi a Pescia. A nome di tutta la comunità diocesana, desidero far giungere alla giovane vittima e alla sua famiglia la nostra vicinanza», afferma in una nota. Il vescovo aggiunge che «nessun pretesto, nessuna logica di possesso o sopraffazione può mai giustificare la violenza» e richiama alla necessità di «educare al rispetto della donna e alla cura dell'altro».
L’invito alle comunità di Pescia e Pistoia
Nel suo messaggio monsignor Mascagna richiama anche le ricorrenze religiose dei prossimi giorni: Santa Teresa di Gesù Bambino il 1° ottobre, gli Angeli Custodi il 2 ottobre e San Francesco il 4 ottobre. Il vescovo invita le comunità diocesane di Pescia e Pistoia «a mettere i piccoli e gli indifesi al centro delle nostre preghiere e delle nostre attenzioni».
Redazione (