Pescia Cambia chiede la revoca: per il gruppo si perdono un servizio e un presidio sucurezza nell’area della stazione.
Il fatto
Pescia Cambia ha presentato un’interrogazione urgente sul caso dei tassisti che dovranno lasciare i locali utilizzati da anni presso la stazione ferroviaria di Pescia. Secondo quanto riportato nella nota, quello spazio aveva una funzione logistica per il servizio taxi e rappresentava anche una presenza stabile in un’area frequentata da pendolari e utenti della ferrovia.
La posizione di Pescia Cambia
Nel comunicato il gruppo consiliare, composto da Vittoriano Brizzi, Celeste Vassallo e Roberto Bellandi, d’intesa con Oreste Giurlani, chiama in causa l’amministrazione comunale. «Con la nostra interrogazione riproponiamo un tema che abbiamo già evocato più volte», affermano gli esponenti di Pescia Cambia, sostenendo che fosse nota la scadenza delle convenzioni e che servisse una revisione degli accordi.
La richiesta alla giunta
Pescia Cambia riferisce che ai tassisti sarebbe arrivata una lettera con l’invito a sgomberare i locali e chiede alla giunta Franchi di revocare il provvedimento. Nel comunicato il gruppo definisce la scelta «penalizzante» e collega la vicenda al tema più ampio dei servizi presenti nell’area della stazione ferroviaria.