La Regione annuncia più tempo sulle strutture extra-alberghiere. Quali effetti sul territorio?
Il fatto
La Regione Toscana ha annunciato l’intenzione di prorogare il termine del 30 giugno 2026 relativo all’obbligo di cambio di destinazione d’uso per le strutture extra-alberghiere previsto dal nuovo testo unico regionale sul turismo. L’intervento dovrebbe arrivare attraverso una proposta di legge che modifichi e integri alcune parti della normativa, con l’obiettivo dichiarato di rendere più chiara e applicabile la disciplina nella fase attuativa.
Le dichiarazioni
“La proroga è una scelta di buon senso”, afferma Andrea Marrucci, presidente di Ali Toscana, secondo quanto riportato in una nota. “I Comuni avevano bisogno di più tempo per affrontare una materia complessa che incide sull’assetto urbanistico e sull’equilibrio delle comunità”, aggiunge. Ali Toscana sottolinea la necessità di garantire certezza normativa a enti locali e imprese, lavorando a correttivi che rendano la norma pienamente applicabile.
Il nodo per il territorio
Il termine attualmente fissato al 30 giugno 2026 dista poco più di quattro mesi. In un territorio come quello pistoiese e della Valdinievole, caratterizzato da una presenza significativa di strutture extra-alberghiere e da una funzione baricentrica sull’asse Firenze–Pisa–mare, la questione assume rilievo anche in vista della stagione turistica. Montecatini Terme rappresenta uno dei principali poli ricettivi dell’area e l’offerta diffusa integra il sistema alberghiero tradizionale. Al momento non risultano prese di posizione pubbliche di associazioni di categoria o amministrazioni locali sul tema della proroga. Resta quindi aperto il tema di come Comuni e operatori del territorio si stiano preparando all’eventuale modifica dei termini e agli adeguamenti richiesti dalla normativa regionale.
Redazione – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 26/2/26
