Zeno Colò e CREST richiamano il Decreto Balduzzi e contestano alcune dichiarazioni del presidente della Regione Toscana sull'ospedale di area disagiata.
La replica delle associazioni
L'Associazione Zeno Colò e il Coordinamento CREST intervengono con una nota per replicare ad alcune dichiarazioni del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sul futuro del presidio ospedaliero Pacini della Montagna Pistoiese. Il comunicato, diffuso dopo la manifestazione del 4 luglio, richiama la normativa nazionale sugli ospedali di area disagiata e contesta alcune valutazioni espresse dal presidente della Regione.
Il richiamo al Decreto Balduzzi
Secondo quanto affermano le associazioni, il Decreto Balduzzi prevede deroghe ai criteri ordinari per gli ospedali situati in aree montane e insulari, valutando caratteristiche territoriali, tempi di percorrenza e condizioni della viabilità. Nella nota si sostiene che, per la Montagna Pistoiese, non debba essere considerata esclusivamente la distanza tra San Marcello e l'ospedale San Jacopo di Pistoia, ma anche quella delle località più periferiche, come Val di Luce e Doganaccia, che rientrerebbero nei parametri previsti dalla normativa per gli ospedali di area disagiata.
Le associazioni contestano inoltre l'affermazione secondo cui sarebbe necessario un bacino di riferimento di 80-90 mila abitanti per mantenere il presidio, sostenendo che la normativa preveda una deroga proprio per le aree montane. Nella nota viene inoltre chiesto che siano documentati i costi indicati dalla Regione per il mantenimento di un ospedale di area disagiata, cifra che gli estensori del comunicato definiscono molto elevata.
In attesa del progetto regionale
Nel documento si fa riferimento anche all'incontro del 7 luglio tra gli amministratori della Montagna Pistoiese e i vertici della sanità regionale. Le associazioni affermano di voler valutare il progetto illustrato dalla Regione quando ne saranno noti i contenuti, ribadendo però la richiesta di una soluzione stabile per il presidio Pacini e non di interventi temporanei. «Dal Pacini non si scende», concludono i firmatari del comunicato.
Redazione