Adriano Vannucci, capogruppo di Pescia Cambia in consiglio comunale, interviene in merito a Ponte all'Abate: "La strada è della Regione Toscana. A Niccolai chiedo chi dovrebbe intervenire, se non l’ente proprietario?”

"Fatti non parole, ci dice il consigliere regionale Niccolai sulla questione di Ponte all'Abate. Ha ragione, consigliere, ci vogliono fatti e chi li dovrebbe fare se non il proprietario della strada, appunto la Regione Toscana?  Infatti il "fatto" sostanziale è che da oltre tre anni la situazione è drammaticamente ferma ad una viabilità ridotta ad una sola corsia, spesso neanche rispettata specialmente dagli autotrasportatori, con enormi problemi al traffico civile e quello commerciale su una arteria fondamentale non solo per il raccordo fra la piana valdinievolina e quella lucchese, senza contare le conseguenze per l'accesso al parco di Pinocchio di Collodi e al distretto cartario di Villa Basilica.
Non ci sembra che la politica locale abbia creato problemi se non aver avanzato più volte, e da più voci, la richiesta di informazioni, di tempistica del progetto di intervento sul ponte, cose e richieste del tutto, ci sembra, più che legittime per chi vive e rappresenta questo territorio.
D'altra parte le informazioni sono state poche e spesso confuse, non fosse altro che per il fatto che dopo il primo finanziamento regionale dei 900.000 euro è stato detto, anche da lei, che tutto era a posto e che a breve sarebbero stati fatti gara e lavori. Evidentemente non tutto era così a posto se adesso si apprende che la Regione per dar concretezza  all'intervento ha dovuto stanziare un altro milione di euro.
Comunque, bene che lo si sia fatto e che ora qualcuno, la Provincia, ci dia indicazioni precise e tempi certi per programmare l'intervento, magari con più precisione e certezza di quanto è avvenuto per il Lorenzini, anzi chiediamo come maggioranza comunale che si apra al più presto un tavolo tecnico con il Comune, magari non solo con quello di Pescia, per prepararsi a gestire una situazione di lavori che appare già da ora  molto complessa e delicata per le conseguenze che questa avrà sul traffico locale e interprovinciale.
Certo, ora lei ci dirà ancora una volta "ma il ponte del Marchi", via se lo risparmi…. non è indice di serietà confrontare le problematiche del ponte del Marchi con quelle di Ponte all'Abate, lo capiscono tutti!”

Redazione

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