Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera. In Valdinievole visite a Palazzo Galeotti e alla casa natale di Luigi Norfini.
L’iniziativa nazionale del FAI
Sabato 21 e domenica 22 marzo si svolgerà la 34ª edizione delle “Giornate FAI di Primavera”, iniziativa nazionale dedicata alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L’evento, promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, prevede aperture straordinarie con visite a contributo libero in 780 luoghi distribuiti in circa 400 città. Secondo quanto comunicato dalla Fondazione, l’iniziativa rappresenta uno dei principali momenti pubblici di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno delle attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali.
Le aperture in Valdinievole
In Valdinievole le aperture previste si svolgeranno a Pescia, dove sarà possibile visitare Palazzo Galeotti – Museo Civico con un percorso dedicato all’artista pesciatino del Risorgimento Luigi Norfini. L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, permetterà di accedere anche a materiali e opere solitamente conservati nei depositi del museo. Le visite si terranno sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, con ultimo ingresso alle 17.30. Non sarà necessaria la prenotazione e i volontari FAI raccoglieranno contributi liberi a sostegno delle attività della Fondazione. Durante l’evento sarà inoltre possibile iscriversi al FAI e visitare gratuitamente la Gipsoteca Libero Andreotti di Pescia.
La visita alla casa natale di Norfini
Per gli iscritti al FAI e per chi deciderà di iscriversi durante l’evento sarà prevista anche la visita alla casa natale di Luigi Norfini, situata nel palazzo che si affaccia sull’attuale piazza Matteotti. Secondo quanto indicato dagli organizzatori, l’edificio conserva ambienti con soffitti decorati a tempera e un balcone in ghisa affacciato sulla piazza. L’accesso a questa apertura speciale avverrà su prenotazione online fino a esaurimento dei posti disponibili. Le Giornate FAI di Primavera, ricordano i promotori, sono rese possibili grazie all’attività dei volontari e degli “Apprendisti Ciceroni”, studenti coinvolti nel racconto dei luoghi aperti al pubblico.
Redazione – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – (16/3/26)
