Fiorella Grossi: «Quasi 600 accessi in Valdinievole» Cuore di Bimbo annuncia la stabilizzazione del servizio in Valdinievole.
Il servizio pediatrico diventa strutturale
La guardia medica pediatrica in Valdinievole diventerà strutturale nell'ambito del modello regionale di continuità assistenziale che, secondo quanto comunicato dall'associazione Cuore di Bimbo, entrerà nella nuova fase dal 1° dicembre 2026. La decisione è stata riferita durante un incontro a Firenze tra una delegazione dell'associazione, guidata dal presidente Andrea Fiori, e i rappresentanti della sanità regionale: il direttore generale Marco Torre, Alessia Carovani, responsabile della segreteria dell'assessora Monni, e Michela Maielli, responsabile della rete ospedaliera. Secondo l'associazione, il modello prevede la stabilizzazione delle postazioni esistenti e l'estensione del servizio a Casentino, Lunigiana, Alta Val di Cecina e Montagna Pistoiese, territori finora esclusi dalla copertura.
In Valdinievole quasi 600 accessi nel servizio del fine settimana
Fiorella Grossi, presente all'incontro per la Valdinievole, riferisce che il servizio, attivo il sabato e la domenica, ha registrato quasi 600 accessi in presenza, con una riduzione del 34,2% degli accessi impropri pediatrici al pronto soccorso dell'ospedale Santi Cosma e Damiano, secondo i dati illustrati dall'associazione. Su scala regionale, Cuore di Bimbo segnala oltre 2.000 accessi in sei mesi, con una media di 11 al giorno, generalmente attraverso il numero 116117. Circa il 10% delle visite avrebbe comportato un successivo invio in ospedale per approfondimenti. Andrea Fiori sottolinea invece lo scarso utilizzo del teleconsulto, che considera uno strumento complementare rispetto alle visite in presenza, per le difficoltà di effettuare valutazioni pediatriche a distanza.
Periodo di verifica fino al 31 marzo 2028
Secondo quanto riferito da Cuore di Bimbo, il modello regionale prevederà un periodo transitorio dal 1° dicembre 2026 al 31 marzo 2028. Questa fase servirà a valutare la copertura del servizio, anche nei periodi di maggiore richiesta legati all'influenza e alla stagione estiva, e a individuare eventuali integrazioni o modifiche. Sarà inoltre esaminata l'organizzazione dell'assistenza nelle aree in cui sono presenti presidi ospedalieri pediatrici, con particolare attenzione agli accessi impropri al pronto soccorso. L'associazione attribuisce la decisione all'assessora regionale Monni, sulla base delle comunicazioni ricevute durante l'incontro.
Redazione