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Sono 12 gli agriturismi ed altrettanti i piatti della tradizione contadina che si sono sfidati a Rufina in occasione del Festival degli Agrichef – organizzato da Turismo Verde Cia Agricoltori Italiani. Sul podio, con la zuppa frantoiana, la lucchese Elena Pardini dell’Azienda agricola alle Camelie di Pieve di Compito (Lucca), che conquista quindi il primo titolo di Agrichef della Toscana.

Ad Elena Pardini eletta Agrichef della Toscana spetterà l’onore di partecipare al Festival nazionale della Cia con i vincitori delle altre regioni. «Lavoro da vent’anni all’agriturismo Alle Camelie – commenta la vincitrice -; sono appassionata di cucina fin da bambina. Le mie grandi maestre sono state le mia bisnonna e la mia nonna che mi hanno tramandato non solo “il sapere” della cucina ma anche il rispetto delle tradizioni e delle materie prime. Mi sono sempre dedicata alla riscoperta e alla conservazione delle vecchie ricette e alla valorizzazione dei prodotti del mio territorio, primo fra tutti l’olio extravergine di oliva che mi diverto ad usare in ogni ricetta, compresi i dolci: nella mia cucina il motto è “Non lesina’ con l’olio!”. Solitamente la zuppa frantoiana si prepara dopo le prime gelate, quando il cavolo nero o braschetta, ingrediente essenziale per la preparazione di questo primo piatto diventa tenero. Lo stesso periodo in cui arriva l’olio extravergine d’oliva nuovo».
I dodici chef, provenienti da tutta la Toscana, si sono sfidati in una gara culinaria regionale di fronte ad una giuria di esperti guidata da chef Saverio Carmagnini, presidente vicario dell’Associazione Cuochi Fiorentini. Della giuria hanno fatto parte, anche il sindaco di Rufina, Mauro Pinzani; professori degli istituti alberghieri di Chianciano Terme e di Massa; giornalisti, food blogger, e Cinzia Pagni, in rappresentanza della Cia nazionale. In giuria anche l’assessore regionale Remaschi. Fra gli ospiti il direttore nazionale di Turismo Verde (l’associazione degli agriturismi della Cia) Tommaso Buffa.
I piatti sono stati valutati in base ad alcuni criteri: «aspetto e composizione del piatto – spiega Buffa -, profumo, cottura, piacevolezza, sensazione, stagionalità, utilizzo dei prodotti locali, utilizzo di prodotti a denominazione, rispetto delle tradizioni contadine, narrazione della ricetta, narrazione dell’agriturismo, narrazione del territorio».
Il presidente Cia Toscana Luca Brunelli commenta: «Un'iniziativa importante che valorizza la professionalità ed il valore dell’accoglienza dei nostri agriturismi ed aziende agricole. La cucina contadina, ovvero la cucina tradizionale toscana, rappresenta un grande biglietto da visita dell’intera regione, i piatti considerati un tempo poveri sono oggi ricercati anche dal mondo della ristorazione. Bisogna però ricordarsi che per arrivare a questi risultati, a prodotti agricoli che rappresentano la base della cucina toscana, c’è bisogno di garantire un reddito adeguato all’agricoltura, alle aziende agricole, superare i problemi quotidiani di sempre, dall’emergenza ungulati alla burocrazia».
Il livello qualitativo dei piatti in gara era molto alto: Polentina lenta di mais con bardiccio e cavolo nero, per Gabriella Tanganelli dell’Agriturismo Podere le Pialle di Pontassieve (Fi); Minestra di pane, per Giuseppe Stella dell’omonima azienda agricola di Montespertoli (Fi); Cacciucco di ceci, per Patrizia Morreale dell’Az. Agr. Pignano di Dicomano (Fi); Ravioli ripieni di zuppa etrusca e pecorino, di Lia Galli dell’Az. agr. Villa Caprareccia di Bibbona (Li); Tortelli di erbette selvatiche con burro e salvia, per Sara Fabbri dell’Agriturismo Serraspina, Volterra (Pi); Sottobosco di Edoardo Tilli del Podere Belvedere di Pontassieve (Fi); Pasticciato di pollo, presentato da Livonia Bertoli dell’Agriturismo Santa Chiara di Pomarance (Pi); Lampredotti al cinghiale, di Alessio Guazzini dell’Agriturismo Camporuffaldo di Massa Marittima (Gr); Collo ripieno con salse, per Daniela Landozzi dell’Az. Agr. Palazzetti di Castelnuovo Berardenga (Si); Cinghiale in umido con polenta di farina di castagne, per Monica Ferrucci, Az. Agr. Podere al Carli di Vagliano-Capannori (Lu); ed una Trippa è stata presentata da Edy Sartini de Il Molinaccio di Montepulciano (Si).

Redazione

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